Procede a pieno ritmo l’assorbimento di Cavallasca in San Fermo

La settimana politica secondo noi

La settimana che è appena passata, ha visto lo scioglimento del comitato ( taluni altri la chiamavano commissione) di Cavallasca.

Un organismo imposto dalla legislazione che si era creato all’indomani dell’avvenuta incorporazione di Cavallasca in San Fermo.

Ora, ad elezioni avvenute, tale organismo di fatto era decaduto ed occorreva o rinominarlo o scioglierlo.
Si è scelta la seconda ipotesi per abbreviare quella che di fatto è e sarà l’integrazione della realtà cavallaschina in quella di San Fermo.

I membri che ne facevano parte, o, almeno, molti di essi, entreranno a fare parte delle commissioni già esistenti con in più una nuova sulla Sicurezza dei cittadini.
Tale soluzione ha registrato la contrarietà del consigliere di opposizione Giuseppe Micari, il quale ritiene che fosse necessario ed utile cerare una commissione ancora concentrata su Cavallasca, che fosse autonoma e specifica, anche se ciò avrebbe potuto comportare una sovrapposizione di competenze con le commissioni già esistenti, creando quindi un doppione.

Per il resto possiamo dire che permane il nostro atteggiamento di osservazione attenta di quel che sta facendo il sindaco e la sua giunta.
Non passa giorno che dei cittadini non ci confermino il loro rammarico per la nostra mancata candidatura alle ultime elezioni, ma siamo convinti che la scelta sia stata oculata.
Personalmente non conosco sufficientemente la realtà sanfermina per potermi offrire ad amministrarla.
Questo si sarebbe stato un azzardo.

E poi c’è ‘King Pier’ da mettere sotto la lente di ingrandimento.
Concordiamo con molte delle sue scelte ma ne critichiamo aspramente altre.
Questi anni saranno chiarificatori sul fatto se, alla prossima tornata elettorale, ci presenteremo o meno, in supporto o contro l’attuale amministrazione.
Di sicuro non ci piace il fatto che si voglia investire sull’asilo parrocchiale  tutte le risorse cavallaschine.
Come abbiamo spiegato ampiamente in due articoli precedenti, riteniamo questa mossa populistica e utilitaristica.
Non è il rifare l’asilo a cui siamo contrari.
E’ il farlo su di una proprietà altrui che per noi equivale ad una bestemmia.
Ma è così che si svolge la vita del paese.
La gente si fa incantare da queste cose e nella scala della comprensione della cosa pubblica non riesce quasi mai ad andare oltre il primo gradino.
Mascetti ben lo sa e si regola di conseguenza.
Dà il contentino al popolo e al parroco, ed incassa così  l’83% dei consensi dell’un cittadino su due che è andato a votare.

Noi staremo alla finestra – dicevo – e valuteremo ogni mossa che farà l’amministrazione.
L’esordio non ci piace granchè.
Nemmeno la giunta ci convince appieno.
Starà ai suoi componenti il dimostrare di essere super partes.
Perchè la corte dei conti, così come la chiameremo in causa quando verrà deliberato l’ingrandimento a nostre spese dell’asilo parrocchiale, potremo sempre appellarci ad essa nel momento in cui dovesse sorgere in noi  il dubbio che determinate scelte non saranno state prese nell’interesse vero della collettività, ma di un ristretto gruppo di persone.
E credo anche di poter affermare che i membri di San Fermo democratica, almeno in questo, la pensino esattamente come noi.

vittorio belluso

 

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Sciolta la commissione di Cavallasca, al suo posto nasce quella per la sicurezza

Ieri sera, nell’ ufficio del sindaco a villa Imbonati, in un clima cordiale e disteso, si è svolta l’ultima riunione della commissione dei rappresentanti di Cavallasca.
Si è deciso di sciogliere la commissione, di fatto già legislativamente decaduta con le avvenute elezioni amministrative, per procedere più speditamente alla fusione delle due comunità vera e propria.

I due neo consiglieri che ne facevano parte – Giuseppe Micari e Lucia Borgesi – non faranno più parte di alcuna commissione.
Gli altri verranno ridistribuiti fra quelle già esistenti, fra la commissione per i lavori pubblici, quella per la scuola, dello sport, dei servizi sociali, quella per la cultura e quella nuovissima, frutto di un’esigenza che via via sta prendendo sempre più corpo fra la popolazione, quella sulla SICUREZZA.
L’idea è stata dell’ex alto in grado della Guardia di Finanza Pierangelo Marongiu e dell’ing Alessandro Ferrara.

A questa neo commissione entreranno a fare parte anche il sottoscritto e Pillo Sala.

L’ex sindaco Giuseppe Fattorini ha chiesto di essere lasciato libero per raggiunti limiti di età.
Ma, tale dispensa, all’unanimità, … non gli è stata accordata.

vittorio belluso

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Belluso chiede all’Ufficio Tecnico tutta una serie di delucidazioni sulla ex caserma gdf

La lista delle richieste dell’ex consigliere comunale

Oggetto : richiesta di accesso agli atti

io sottoscritto,

Vittorio Belluso

CHIEDO

copia della seguente documentazione riguardante la ristrutturazione della ex caserma della Guardia di Finanza sita in San Fermo della Battaglia – loc. Cavallasca – via Monte Sasso :

  1. Pratica edilizia completa per il programmato intervento di ristrutturazione edilizia con cambiamento di destinazione d’uso , comprendente :

  • Elaborati grafici stato attuale , sovrapposizione intervento e progetto

  • Verifica requisiti dettati dal regolamento di igiene tipo vigente

  • Verifica scariche atmosferiche

  • Verifica eliminazione barriere architettoniche ai sensi leg13/89

  • Verfica sulla tutela dell’inquinamento acustico ai sensi delle legge 447/1995

  • Verifica superfici minime a parcamento ed eventuale adeguamento

  • Piano scavi (se previsto)

  • Verifica prevenzione incendi della struttura

  • Verifica presenza amianto nella struttura ed eventuale pratica di bonifica

  • Verifica presenza e qualita’ delle necessarie urbanizzazioni per la struttura, il tutto con dettagli di calcolo per l’approvvigionamento idrico minimo dell’edificio a pieno regime e suo relativo scarico di acque chiare / scure

  • Verifica e certificazione tipologia di scarico delle acque scure (separato / misto) ed eventuale progetto di adeguamento

  • Verifica esclusione dell’edificio , o qualora ne fosse compreso copia dei relativi atti degli enti preposti , in tema di tutela paesaggistica , archeologica , geologica e boschiva .

  1. Nominativi con estremi di abilitazione dei professionisti incaricati per:

  • Progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva opere architettoniche

  • Direttore dei lavori opere architettoniche

  • Progettista / verificatore opere strutturali

  • Direttore dei lavori delle opere strutturali

  • Coordinamento in fase di progettazione ed esecuzione ai sensi della legge 81/08

  • Verifiche prestazioni energetiche edificio e redazione APE fine lavori

  1. Esito del bando di gara relativo ai lavori di ristrutturazione edilizie con copia della documentazione relativa ai requisiti tecnico/professionali, previdenziali e societari della ditta aggiudicataria

Visto l’interesse pubblico che l’opera riveste sul territorio e nell’auspicio che detta documentazione mi venga fornita nel minor tempo possibile , Vi ringrazio sin d’ora e porgo

distinti saluti
vittorio belluso

San Fermo della battaglia

lì, 7 luglio 2017

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E’ stata convocata la commissione di Cavallasca. Perchè ora?

E’ la popolazione che va convocata con urgenza, non la commissione della “località Cavallasca”

Riunire la commissione di Cavallasca questo venerdì con un generico ordine del giorno, quando tv e giornali di altro non parlano se non della decisione del Prefetto di aggiudicare la gara di ristrutturazione, e la Lega Nord a fianco del Comitato ‘NO caserma’  hanno indetto una manifestazione pubblica per sabato 15 luglio, è solo un escamotage del sindaco per evitare il confronto pubblico con la popolazione sul tema scottante dei clandestini nella ex caserma gdf del Monte Sasso.

Lo scopo di questa convocazione è prendere tempo mietendo contemporaneamente facile consenso, evitando il confronto con la popolazione in una assemblea pubblica, come da me richiesto già lunedì scorso.

In altre parole… è una presa in giro.

vittorio belluso

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Dall’amministrazione di San Fermo vogliamo fatti e non parole

In merito all’articolo riportato oggi sul quotidiano locale La Provincia e riguardante la notizia, da noi data in anteprima il 30 giugno, dell’aggiudicazione del bando prefettizio per inviare sul Monte Sasso nuovi profughi, vogliamo sottolineare alcune cose.
Cose che, come sempre, non troverete scritte da nessun’altra parte.

La prima è che ritengo scorretto l’affiancare la mia professione di farmacista alla mia attività sociale e politica.
Non è la prima volta che accade, non è la prima testata giornalistica che lo fa, già so che accadrà ancora e ancora, ma non mi rassegno.

Le due cose non sono affatto attinenti.
Mettere un distinguo mi deve essere concesso e perdonato.

Si dichiara poi, sempre nell’articolo di oggi, di aver letto dei commenti sul nostro blog in linea da quelli rilasciati da un non meglio precisato candidato di Landriscina durante la appena passata campagna elettorale, e dai quali il nuovo sindaco di Como prese le distanze.
Come dire: “ il farmacista è un razzista e razzisti sono tutti coloro che commentano il suo blog. Persino il sindaco di Como la pensa così”.
Bene!
Bell’esempio di giornalismo!
Puntuale, preciso, dettagliato, di sicura presa sulla “sciura Maria”, che capirà quel che le si vorrà far capire, arrecando un danno di immagine e alla mia persona, e alla mia professione.

La seconda è che, ancora una volta, troviamo delle dichiarazioni del nostro Mascetti che, parola per parola, virgola per virgola, troviamo scritte con un paio di giorni di anticipo, a mia firma, sul mio blog.
Che casualità!

La terza è che, leggendo con attenzione l’articolo di ieri, si tenta di fare passare l’assioma che le decisioni del Governo non si possano discutere, che la popolazione di San Fermo, e quindi della frazione di Cavallasca, si debbano mettere il cuore in pace sul fatto che più presto che tardi arriveranno nuovi clandestini ad un passo dal confine.

A mio avviso, si vuole preparare il terreno al sindaco, che finirà per piegare la testa ai diktat del Governo, onde non rischiare ritorsioni, o, peggio, la perdita della poltrona.
Mascetti ha sempre affermato di aver per slogan :”fatti e non parole”.
Bene!

Fatti vogliamo!
Vogliamo che l’amministrazione si differenzi da quella precedente.
Vogliamo che vengano fatte rispettare le regole dell’accoglienza che vogliono determinate quote – già raggiunte- in rapporto al numero degli abitanti.
Vogliamo che la pace e la tranquillità di quei luoghi vengano preservate e restino intatte.
Vogliamo che la caserma del Monte Sasso non venga occupata da clandestini.

Se ciò non succederà, significherà che chi è a capo della comunità, non se l’è sentita di rischiare il posto per la comunità che amministra.
E questa sarà la conferma del doppio giochismo di chi ci amministra.

vittorio belluso

 

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L’On. Molteni – Lega Nord – presenta interrogazione parlamentare sulla caserma

Il testo
clicca sul link per leggerla direttamente sul sito del Parlamento italiano  INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 

​Al Ministro dell’Interno
​Per sapere, premesso che
​stando a quanto riportato dalla stampa locale, sarebbero stati assegnati i lavori di ristrutturazione che dovrebbero trasformare l’ex caserma della Guardia di Finanza a Cavallasca in un centro di accoglienza temporanea per migranti irregolari richiedenti asilo;
​Cavallasca, ora parte del territorio del Comune di San Fermo, si trova a ridosso della frontiera con la Svizzera e nel cuore del parco della Spina Verde, circostanza che la renderebbe poco idonea ad ospitare un centro di accoglienza temporanea a causa delle difficoltà che si incontrerebbero nel controllare le persone che vi venissero destinate, tra le 25 e le 50;
​i lavori di adattamento, che costeranno complessivamente ben 240 mila euro, sono finanziati dal Ministero dell’Interno per il tramite della Prefettura di Como, anche se l’appalto è stato affidato al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti;
​la gara per l’aggiudicazione dell’appalto è stata vinta lo scorso 29 giugno dalla Eco Costruzioni srl di Lodi;
​per i lavori si prevede una durata non inferiore ai 120 giorni, circostanza che consentirebbe di prevedere i primi arrivi nella struttura per i primi mesi del 2018;
​la popolazione locale resiste tuttavia all’idea che l’ex caserma della Guardia di Finanza possa diventare un centro di accoglienza temporanea ed ha creato anche dei comitati ad hoc per organizzare proteste che solo il protrarsi delle procedure di aggiudicazione dell’appalto ha sedato finora;
​nello scorso gennaio, contro l’apertura a Cavallasca di un nuovo centro di accoglienza temporanea erano state in effetti raccolte ben 1003 firme, poi consegnate al Prefetto di Como;
​la notizia dell’imminente inizio dei lavori alla ex caserma sta determinando vive reazioni da parte delle autorità locali e della cittadinanza, che si avvia a promuovere manifestazioni di protesta contro l’aggravio che si profila all’orizzonte degli oneri legati all’accoglienza dei nuovi migranti irregolari che giungeranno a Cavallasca:​se il Governo non ritenga opportuno rinunciare alla costosa ristrutturazione della ex caserma della Guardia di Finanza a Cavallasca, nel territorio comunale di San Fermo, anche tenendo conto della sua peculiare posizione e dei problemi di controllo che pone, nonché dell’inopportunità di accrescere ulteriormente il già elevato numero di migranti richiedenti asilo ospitati nella Provincia comasca e nella zona prescelta per il nuovo insediamento.On Nicola Molteni Lega Nord
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Idea di riqualificazione area ex Biglietteria lungo lago di Como

Landriscina legga qui:

Buongiorno,
Vi ringrazio anticipatamente per L’ attenzione che vorrete concedermi.
A mio avviso al di sopra della zona della ex biglietteria andrebbe
posizionato un infopoint per i turisti , infopoint che non riguardi
solamente la città di Como ma anche il lago di Como e le ville da visitare, ovviamente anche con orari e tariffe dei battelli. Secondo me in quella
posizione e con adeguati orari di apertura sarebbe una scelta strategica poiché permetterebbe ai turisti di vedere il lago già da lì e così facendo
li invoglierebbe a continuare le visite sul nostro territorio non solo
nella città di Como. Sono un ragazzo diciottenne e questo è solamente il mio modesto parere , mi piacerebbe venisse preso in considerazione.
Ringraziandovi per l’attenzione

Distinti Saluti

Alessandro Carughi

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Ex Caserma prova del ‘9’ per la nuova amministrazione

La questione della ex caserma sarà la cartina di tornasole per valutare appieno l’operato e le intenzioni della nostra nuova amministrazione.
A suo tempo, ai tempi cioè in cui Formigoni voleva a tutti i costi inaugurare il nuovo Ospedale st.Anna, Mascetti minacciò la chiusura delle strade di accesso (Via Ravona) se la Regione e la Provincia non avessero sottostato a tutte le sue richieste.
Per ragioni di Stato e quindi di convenienza politica, gli allora organismi responsabili della Sanità lombarda  ed del Governo del territorio decisero di cedere alle richieste.
Ora – badate bene – si ripete la stessa storia.
La Prefettura impone di mandare a Cavallasca un centinaio di clandestini, in un sito di proprietà dello Stato ma accessibile solo per vie comunali, sulle quali l’autorità locale siamo noi. E solo noi.
Se Mascetti davvero non vuole che i clandestini si insedino nella ex caserma del monte Sasso, non deve fare altro che ripetere le stesse posizioni che a suo tempo assunse con l’apertura dell’Ospedale.
Allora aveva tutto da guadagnare ad assumere tale atteggiamento, oggi tutto da perdere.
Non fateVi ingannare se ci dirà che non era possibile opporvisi.
Perchè vi è sempre una scappatoia a volerla trovare.
Ripeto, la massima autorità sul territorio è il sindaco.
E la caserma è sita in Cavallasca.
Se non lo farà sarà solo perchè è un politico in carriera come tutti gli altri che vogliamo (e dobbiamo) allontanare dalle sedie del potere, se vogliamo veramente riformare il nostro Paese e dargli una nuova linfa vitale salvandolo dal degrado sempre più lampante in cui è caduto.

vittorio belluso

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Grazie Ronchetti-Mascetti…

(Un commento che merita spazio arrivato in redazione in merito alla ex caserma gdf del Monte Sasso da parte di un residente, di nome Alessandro Arrrigoni)

… “Delusione totale!!! Povero Monte Sasso, povero bosco, sarà pieno di sporcizia e sacchetti in ogni parte in più chi andrà a prender castagne o farsi un giro nel bosco???
Fossi una donna ci penserei….
Prossima apertura mercato della droga a Cavallasca fraz. di S.Fermo della Battaglia….Grazie Ronchetti-Mascetti…”

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Clandestini nella caserma: si mobilita la Lega Nord

Clandestini nella ex caserma Gdf del Monte Sasso: si mobilita la Lega Nord

Informiamo i lettori che stamattina il comitato, ‘No caserma’ si è accordato col Sindaco – Pierluigi Mascetti– per convocare la popolazione onde renderla edotta circa la decisione prefettizia di dare avvio ai lavori di ristrutturazione, preludio all’arrivo vero e proprio delle nuove ‘risorse’ sul nostro territorio e decidere quindi tutti insieme il da farsi.
So pensava a venerdì 7 luglio, ma la data è ancora da confermare.

Inoltre la Lega Nord, nelle persone del deputato Nicola Molteni e del consigliere responsabile all’immigrazione, Roberto Moscatelli, hanno contattato anch’essi il comitato per decidere la data di un presidio, che verrà effettuato di domenica mattina.

Al fine di coinvolgere le televisioni e gli organi di stampa anche d’oltre confine, si è deciso di non farlo già questa domenica, ma più avanti.

Vi comunicheremo la data.

Il presdio sarà organizzato dal Comitato con l’appoggio ufficiale della Lega Nord.

In attesa di comuncarVi le date certe, cogliamo l’occasione per ringraziare il nostro sindaco che, nonostante la linea irriverente di questo blog che lo ha un po’ ‘preso di mira’, è stato verso di noi gentilissimo.

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Il Comitato NO caserma pronto alle barricate

Comitato NO caserma sul piede di guerra: è unico baluardo sanfermino contro la politica filo immigrazionista imposta dal Governo PD in combutta col ‘nuovo corso’ della chiesa bergogliana

Dunque, un paio di giorni fa un’impresa di Lodi che si chiama Eco costruzioni, si è aggiudicata, dopo mesi di sospensione, il bando prefettizio per riadattare la caserma del Monte Sasso ai fine dell’accoglienza indiscriminata di sedicenti profughi provenienti da tutta l’Africa.

Le 1003 firme e le nostre argomentazioni, che il sindaco Mascetti fece proprie in tempi di campagna elettorale, non sono valse a nulla.
Lo sapevamo.
Conoscendo chi governa il Paese Italia in questi momenti bui per la democrazia, non avevamo dubbi.
Persino l’effettuazione dei controlli promessi dalla prefettura -come da noi richiesti – sui servizi idrici fognari che collegano la ex caserma al resto del paese, da noi denunciati come del tutto inadeguati a fronte del servire decine e decine di persone, NON è stata eseguita.
Il nostro Governo è del tutto inadeguato a far fronte agli sbarchi di massa che avvengono in questi giorni sulle nostre coste.
La legge non fa nulla per impedirlo.

La nostra marina da guerra è ridotta a fare da taxi per queste masse di disperati e accattoni, che finirà per gravare interamente, come tutti coloro che li hanno preceduti, sulle grandi e generose spalle degli italiani, ormai ridotti alla fame perchè messi in ginocchio dalla crisi economica e dalle tasse sempre più alte.

In attesa di spazzare via questo governo illegittimo in cui le maggiori cariche sono ricoperte da immigrazionisti che vivono fuori dal mondo reale, ormai invisi alla totalità del popolo italiano, quali la Boldrini ne è l’esempio più sprezzantemente provocatorio ed eclatante.
noi a San Fermo dobbiamo far i conti con un degrado che sta per subire una potentissima accelerazione.

Persino il fatto che il mese scorso si sia scoperta la droga nella sede dei clandestini che da due anni, e contro ogni promessa sia del Prefetto e dell’allora sindaco che promettevano una permanenza temporanea, popolano a rotazione la villetta di via Fontanina in centro paese, NON è bastato a fare ragionare chi ci comanda.
Niente.
Siamo alla pura follia!
E il sindaco?
Mascetti saprà opporsi al Prefetto ora che ha ottenuto la rielezione?

Noi non sappiamo se il nostro sindaco sarà a fianco del nostro Comitato o meno, certo non possiamo non notare che la sua amministrazione, priva di personalità politicamente preparate e conosciute, non gli sarà di alcun aiuto.
E questa è solo colpa sua.

Una squadra di governo composta in prevalenza  da baciapile politicamente insignificanti, frutto del retaggio tipico di una comunità rurale, non serve ad arginare il fenomeno immigratorio.
Mascetti è solo di fronte alle sue responsabilità frutto dei suoi calcoli.
Solo di fronte ai diktat della Prefettura e con nessun membro del comitato NO Caserma, presente in Consiglio comunale.
Di ciò, lo ripetiamo,  la colpa è sua.
Ha voluto contornarsi di yes men al fine di incentrare su di sé ogni potere.
Bene.
Allora adesso vediamo.
Vediamo in cosa saprà distinguersi dal sindaco che c’era prima.
Di sicuro – Vi possiamo anticipare- il Comitato NO caserma ha già chiesto aiuto alla Lega Nord, che ha promesso che ci aiuterà. perchè siamo noi a chiederglielo.
Dobbiamo essere pronti a tutto.
Anche a fare le barricate.
E il sindaco, che appena una settimana fa ha concesso il patrocinio gratuito ad una riunione massonica senza che la popolazione locale nemmeno si accorgesse della gravità dell’accaduto, veda lui cosa vuol fare.
Noi siamo alla finestra e lo osserviamo dal mirino del nostro fucile di precisione, tenendo in bocca una carota.

vittorio belluso

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… merito dei lucchetti di plastica de La Provincia?

Di Sergio Gaddi

Nemmeno il grande Alberto Sordi, insuperato interprete della cialtroneria italica, è mai arrivato a tanto. Questa non è una semplice copertina, ma un’opera d’arte. Signori, giù il cappello.

Quando l’impudenza viscida viscida, l’opportunismo piccolo piccolo e la falsità grande grande superano ogni argine di decenza, ecco che si entra negli spazi rarefatti dell’arte. Questa non è più una sparata giornalistica, non è solo un fatto locale. Lucchetti e cartoline hanno restituito il lago! Stupendo. Una capacità di prendere per il culo il prossimo sublime, trascendentale, assoluta. Una palla cosmica e meravigliosa che dovrebbe diventare oggetto di tesi di laurea, di dibattito. Una follia paesana untuosa ma magnetica, piena di fascino sordido che attira come un film splatter. Va studiata nelle università, bisogna farci convegni, seminari, simposi.
Eppure, per noi che abbiamo fatto il militare e siamo uomini di mondo, il fatto che qualcuno del B&B di via paoli consideri i cittadini un branco di coglioni affascina come una spiaggia maldiviana.
Penserete, a questo punto, che non si possa andare oltre, che il fondo più fondo sia stato infranto, che il peggio del peggio sia stato abbondantemente raggiunto dalla copertina. Errore. Ecco che, come il petalo attaccato alla corolla, arriva l’editoriale di contorno. Ma, incredibile a dirsi, dalla prima riga si capisce che il piatto forte sia in realtà il solito rigurgito settimanale, condito con i soliti copia e incolla e guarnito con i soliti 4 aggettivi già marciti.
Ora, va bene che abbiamo stomaci forti, va bene uno sguardo ammirato alla copertina, ma arrivare addirittura al fondo dell’editoriale a ora di pranzo vuol dire auto-infliggersi il reflusso gastroesofageo con conseguente ingrossamento patologico dello scroto. Ne vale la pena?

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Si è svolta la prima riunione del nuovo Consiglio sanfermino

La nostra cronaca,  le nostre impressioni

Si è svolta ieri sera, giovedì 29 giugno 2017, la prima seduta del nuovo Consiglio comunale uscito da queste elezioni anomale che hanno visto un tasso di astensionismo vicino al 50%, e nelle quali Mascetti è stato riconfermato con una maggioranza schiacciante, vicina all’85%.
Via alcune figure storiche della giunta sanfermina, come Falsone e Coviello, dentro le rappresentanze femminili prodotte dall’obbligo di rispettare le quote rosa volute dal Governo, due delle quali non hanno proferito parola, neppure per ringraziare di essere state elette.

Tanto di cappello invece alla signora Anna Orlando (foto) la quale, parlando coraggiosamente e a braccio, pur ostentando una non eccelsa padronanza della lingua, ha rimarcato che Ella presterà particolare attenzione ai problemi del territorio cavallaschino, quel territorio che l’ha eletta.
…” con cuore e coscienza”, ha detto, con lo spirito femminile “forte e fragile allo stesso tempo”.
Parole profonde, dettate direttamente dal cuore, che ci hanno sorpreso positivamente, conquistandoci.
Certamente una dilettante della politica allo sbaraglio, ma pur sempre una gigante nella mediocrità generale che traspare da questo consiglio comunale poco rappresentativo della nuova realtà venutasi a creare con la fusione di Cavallasca e San Fermo, così come voluto da ‘King Pier‘, affinchè nessuno potesse creargli ‘inutili fastidi’.

Prima di analizzare punto per punto i passaggi dell’ordine del giorno, vogliamo soffermarci brevemente anche su quanto detto dal capogruppo di opposizione, Enzo Tiso.
In pratica Egli ha detto che occorra chiedersi il perchè a queste elezioni non si sia presentata la seconda lista storica di San Fermo, da sempre presente fra i banchi consiliari con un radicato consenso e come mai, degli ex consiglieri comunali di Cavallasca, nemmeno uno si sia ripresentato.

Questo fatto, a suo dire, impone una riflessione.
Ha quindi proseguito con un’altra riflessione, in cui ha dichiarato di non aver voluto ascoltare non meglio precisate ‘pressioni esterne’ che gli chiedevano di non presentare alcuna lista, in rispetto del proprio corpo elettorale.
E quindi di averlo fatto in rispetto degli uni e della democrazia.

Peccato però, diremo noi ancora una volta, rispondendo in un colpo ad entrambe le riflessioni tisine, che l’assenteismo altissimo avrebbe inficiato le elezioni, per cui il 100% di voti a Mascetti non sarebbe bastato neppure a raggiungere il 40% degli aventi diritto al voto, invalidando le elezioni.
Sarebbe venuto un commissario prefettizio  fino all’autunno con piena libertà di studiare i conti e in autunno saremmo andati nuovamente ad elezioni, con un Mascetti finalmente riportato a pressioni atmosferiche interne lontane dal rischio di scoppio e come sarebbe stato nel suo interesse, visto che, in fondo, gli vogliamo bene  e ci preoccupiamo per lui.

Dunque, veniamo ai punti:

Giuramento e insediamento del sindaco con la vestizione della fascia tricolore.

Nomina di Burgassi Daniele a vicesindaco in pseudo rappresentanza di Cavallasca.

Conferma della volontà di portare avanti i punti come da programma elettorale con tanto di € 1.200.000 regalati alla diocesi comasca sotto forma di spesa immobiliare per l’asilo.

Nominati i capigruppo.

Svolte le elezioni per i rappresentanti della commissione elettorale.

E quindi veniamo al punto a mio avviso più importante, e non solo per me che rappresento una delle due farmacie operanti a San Fermo: l’approvazione del bilancio della farmacia comunale e il rinnovo dell’ incarico a chi ne cura la gestione finanziaria.

Diciamo alcune cose che non troverete scritte da nessuna parte:

49 mila euro di utile della farmacia non sono niente. Anzi, sono la prova che la gestione finanziaria è deficitaria già da adesso.

Il capitale immobilizzato, le merci in giacenza, le spese sostenute a suo tempo per rifarne la sede, e quelle che saranno sostenute per ampliarne l’attuale, non si remunereranno, aggravando il deficit della farmacia che più presto che tardi verrà allo scoperto.
Il sindaco, non comprendendo che come prima autorità sanitaria locale non dovrebbe assumere un atteggiamento così partigiano nei confronti dell’una farmacia a dispetto dell’altra, per cercare di far quadrare i conti ha esteso a dismisura l’orario di apertura, (senza coordinarsi con l’altra farmacia operante nello stesso territorio), ma, così facendo, ha creato tutte le premesse perchè il personale impiegato nella comunale sia sottoposto a ritmi di turni e lavoro estenuanti, pur nel rispetto dei dettami delle normative contrattuali sindacali.

L’utile di appena 49 mila euro, che poi è il costo annuo di un dipendente, fa si che, se non si vuole che la farmacia vada in rosso palese, non si possa assumere un altro farmacista.
Saremmo quindi curiosi di conoscere il grado di apprezzamento del personale ora impiegato e cosa pensa nel merito di queste decisioni imposte dall’alto.
Probabilmente col l’implicito diktat
 che “o fate così o … fate così”.

I restanti 3 punti dell’ODG non meritano quasi commento, se non che è stata approvata la legge regionale che permette il recupero a fine abitativo dei semiinterrati.

vittorio belluso

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Una proposta per ‘King Pier’ che arriva direttamente da Moneglia

La foto che vedete arriva da Moneglia, sulla riviera di Levante della bellissima Liguria.
Essa ci mostra il bordo di un marciapiedi che, con l’oscurità o il maltempo (tipo stamattina), si illumina, facendo percepire nel migliore dei modi il limite della strada sia agli automobilisti che agli eventuali pedoni.
Una bella idea!
Che ne dite?
Si potrebbe aggiungere al passaggio pedonale che si illumina al passaggio del pedone della piazza di San Fermo.
Si potrebbe ubicare magari nel percorso che unisce Cavallasca a Ca’ Martello, un tratto pericolosissimo nel quale hanno trovato la morte, negli anni passati, già diverse persone.

In attesa di un bel marciapiedi, questa sarebbe una buona e fattibile cosa.
Che ne pensa signor sindaco?

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