0-0 a casa Ventura, Tavecchio & co

L’eliminazione della nazionale italiana di calcio dai mondiali – fatto che non accadeva dai tempi dei tempi – deve farci tutti quanti riflettere, perchè non è stato un caso.
E’ un dato di fatto che quest’Italia mediocre non meritava di andare ai mondiali. E nemmeno e soprattutto il suo quadro dirigente, a sua volta nominato dalla politica.
Non si creda che la politica non c’entri niente. C’entra! Eccome se c’entra!
Ora occorre che gli italiani comprendano che è ora di voltare pagina e che il calcio non è altro che il loro specchio.
Visto che gli italiani pensano solo al calcio, forse con l’Italia fuori dai mondiali cominceranno a capire qualcosa di se stessi.

Ventura è solo un impiegato signorsì. Non solo lui va mandato a casa ma anche chi è sopra chi è sopra di lui in quanto l’allenatore è solo l’ultima ruota del carro.
Caso mai ci si interroghi del perchè, persone capaci e vincenti ma scomode, sono state emarginate dal grande calcio, coi risultati che si sono visti ieri sera.

Perchè, ipotizziamo, non un Claudio Gentile al posto di Ventura? E di un Arrigo Sacchi al posto di Tavecchio? E Malagò?
Un Malagò sempre in prima fila a dire signorsì al politico al potere di turno, a vendere la propria immagine, ma ultimo nel fare il vero ‘bene’ dell’ente che presiede.
Lo sport italiano è in crisi perchè in crisi vi è il Paese che c’è dietro, invaso dagli stranieri fin dentro le squadre di calcio.
I nostri migliori giovani o non trovano sbocco, o devono emigrare. Tanto vengono ignorati.

Claudio Gentile meriterebbe quella nazionale da cui fu cacciato il giorno dopo avergli promesso la carica di CT per motivi che solo oggi appaiano chiari: non era un signorsi, non avrebbe mai preso ordini dal politicante di turno.
Il calcio in Italia è lo specchio della politica.
Il calcio è politica.
E bisogna ripartire da zero.

Ad ogni livello.

Vittorio Belluso

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Un commento su “0-0 a casa Ventura, Tavecchio & co”

  1. In Italia su tutte le cose si passa da una esagerazione all'altra.
    Se l'Italia avesse segnato, e le possibilità sono state tante ora la nazionale sarebbe sugli allori.
    Purtroppo scendiamo dal piedistallo dei più bravi di cui ci ritenevamo maestri.
    I nostri giocatori sono quelli che sono e la nazionale è quella che è.
    Io non sono un intenditore di calcio, ma dal momento che cera da passare il turno, tutt'altro che scontato, malgrado tanti giornali lo davano per certo per che secondo loro noi siamo i più bravi, io avrei tentato il tutto e per tutto inserendo taluni giocatori che anche se giocano male sono sempre in grado di risolvere una partita.
    La polemica sui giocatori stranieri è una barzelletta,se importiamo giocatori stranieri è per che giocano meglio dei nostri.
    Del resto quelli che hanno giocato meglio sono statigli oriundi.
    Poi non c'è
    da meravigliarsi quando la nazionale perde ma c'è da meravigliarsi qua quando vince.

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