Incredibile ma vero!
L’ennesima disparità sanfermina è andata in scena da quando sono state sostituite le lampade della provinciale via San Fermo, la strada trafficatissima che, appunto, collega San Fermo a Cavallasca, ma solo a San Fermo, “dimenticandosi”di Cavallasca.
Un tempo erano due paesi distinti.
Ora sono un Comune unico.
O, almeno, dovrebbero esserlo, con uguale segnaletica, uguale Polizia Locale, uguali attenzioni per il territorio e uguali investimenti per la sua viabilità.
Invece, nella San Fermo mascettiana, quella dei dossi ogni 2 meri, le cose non stanno affatto così.
Basti pensare al genio che ha sostituito le luminarie stradali!
Forse non sapeva che il Comune di San Fermo finisce al confine con Colverde – frazione di Parè – e non di Cavallasca, quindi, se si doveva sostituire le lampade stradali con quelle a led, infinitamente più illuminanti e sicure, che emettono un bel fascio di luce bianca e non fioca e gialla delle vecchie a incandescenza, si doveva partire dalla piazza di San Fermo e poi sostituirle tutte, fino a Parè!!
Invece si è deciso di fermarsi proprio dove un tempo c’era il confine fra Cavallasca e San Fermo, all’altezza (foto) del distributore di benzina detto “da Sampietro”.

Che altro dire?
E’ anche da queste cose che si capisce quanto Cavallasca sia diventata la periferia di San Fermo, di quanto il suo sindaco utilizzi i proventi derivanti dal premio di fusione in maniera settaria e parziale, tutta a favore di San Fermo, dove Egli ha evidentemente il suo bacino di voti.

vittorio belluso

(Si noti la foto al confine fra San Fermo e Cavallasca all’altezza del distributore: la prima luce è potente e bianca, la seconda – già a Cavallasca – è ancora quella vecchia e gialla).

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