Su ‘La Provincia’ di oggi 16 maggio, a firma della brava e puntuale Paola Mascolo, spicca un articolo che riprende la messa in opera degli ennesimi dossi voluti dal sindaco Pierluigi, da taluni ribattezzato “Piergidossi”, stavolta in via Montelatici. (foto ripersa dal giornale La Provincia)

… Circa i dossi, di quel che pensiamo dei dossi mascettiani, ci siamo già tante volte espressi e quindi non riteniamo di dover entrare ancora una volta in questa polemica.
Abbiamo scritto in passato che, nella ‘mania’ di metter giù ostacoli come coriandoli, intravediamo tre cose ed un pericolo latente che forse la nostra giunta non ha attentamente considerato.

Eccole:

  1. Sembra che questi dossi, piazzati solo sulle strade comunali e non sulla provinciale dove la legge non consente ai Comuni di intervenire a proprio piacimento, quindi facendo scendere ulteriormente il rapporto dosso/km riportato sul giornale, rappresentino una sorta di sfida che il sindaco lancia ai suoi oppositori, fra cui noi.
    Una sorta di manifestazione di potere, una sorta di ‘marchio di fabbrica’ del quale solo un bravo psicologo può comprenderne fino in fondo la recondita motivazione. Noi non ci riusciamo.
  2. Va tutto bene fintanto che un motociclista non ci lascerà la pelle e la famiglia farà causa di risarcimento al Comune per l’altezza spesso non regolamentare.
    Quel giorno per l’amministrazione sarà un bel guaio.
  3. Ci stupiamo di leggere ciò che dichiara il sig. Sindaco, allorquando afferma che i cittadini sono contenti e che altri dossi, in aggiunta ai 41 che già ci sono e che a noi sembrano davvero uno sproposito, verranno installati.
    Evidentemente facciamo bene a non candidarci: perderemmo sicuramente se davvero così fosse!
  4. Una popolazione che vuole ostacoli fisici che mettono a repentaglio la meccanica delle auto e possono essere causa di rotture di sospensioni con conseguenti sbandamenti dei mezzi, suggerendo ai residenti l’acquisto di un costoso SUV, è una popolazione che dà per scontata la mancanza di rispetto dei limiti di velocità da parte di tutti.
    Secondo noi i residenti in linea di massima vedono bene il dosso fuori dalla propria casa, ma solo quello.
    Preferiremmo 1000 volte più vigili sulle strade (e non rintanati negli uffici a controllare le telecamere anch’esse disseminate ovunque) e meno dossi con meno autovelox.
    Ma questa è solo la rivoluzione del buon senso, un buon senso che cozza con la logica odierna fatta di divieti e strade degne di un percorso ad ostacoli che presto o tardi si rivelerà per il pericoloso che è, alla faccia della tanto sbandierata sicurezza.
Mi Piace(8)Non Mi Piace(3)
Print Friendly, PDF & Email