Su Quattroruote di questo mese, a pagina 42, vi è un interessante articolo riguardante la mania imperante su scala nazionale di implementare passaggi pedonali sopraelevati spesso che non rispettanti la normativa del codice della strada.

L’articolo sottolinea come spesso e volentieri la pendenza in salita, e poi chiaramente in discesa, superi molto spesso l’angolatura consentita del 10%.
L’articolo specifica come nella circolare del 2001 n°3698, il ministero abbia previsto tra gli interventi miranti a diminuire la velocità dei veicoli anche i passaggi pedonali rialzati, come tanti se ne possono vedere a San Fermo è a Cavallasca.
Questi attraversamenti pedonali vengono ufficialmente definiti come “rialzo del piano viabile con rampe di raccordo in corrispondenza di aree da proteggere dalle elevate velocità” dei motoveicoli.
La lunghezza interessata di solito è superiore alla lunghezza del veicolo e può essere anche di 10/12 metri.
Sotto i 10 metri l’impianto viene classificato come dosso. 

Il dosso, a sua volta, specifica l’articolo 179 del regolamento di esecuzione del codice della strada, deve essere largo 60, 90 o 120 cm se istallato su strade residenziali con limiti di velocità di 50, 40 e 30 Km/h.

Gli attraversamenti rialzati, invece, sono consentiti nelle strade urbane e di quartiere e locali, con velocità massima rispettivamente di 50 e 30 Km/h.

La normativa non parla espressamente di altezza massima, né di altezza minima delle rampe, ma è chiaro che queste ultime debbano essere proporzionate all’altezza dell’attraversamento pedonale rispetto alla pendenza della strada, tenendo conto di una pendenza massima del 10%.Sono inoltre vietati i colori di fondo, come spesso se ne vedono, rossi verdi e blu, come specificato nell’articolo 137 del regolamento.

Possiamo vedere sulle nostre strade, in particolar modo per quanto concerne i due dossi fuori dalle scuole medie di San Fermo o anche gli attraversamenti pedonali colorati in rosso installati dalla precedente amministrazione lungo la via Per Montano, oltre ai dossi fuori dalle Poste, sempre in via per Montano (foto) o in via Cavour, come detti dossi – a nostro modesto avviso – non siano a norma da un punto di vista legislativo e di quanto possano quindi costituire una potenziale e formidabile arma di rivalsa legale in caso di incidente stradale da questi causati, che si potrebbe impugnare nei confronti della nostra amministrazione.

Vittorio Belluso

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