Quest’oggi saranno in funzione diversi gazebo della Lega, ove iscritti e simpatizzanti potranno – con un SI o con un NO- approvare o disapprovare la bozza di programma (foto) che è stata messa a punto dai due leader, Salvini e Di Maio.
Personalmente non mi ci recherò e quindi non voterò ciò che propongono i miei amici della Lega.

E’ una questione di coscienza: non posso approvare un progetto di intenti che, seppur bello e condivisibile, ritengo sia del tutto inattuabile.

Come si pensa di finanziare un programma simile? Dai tagli alla spesa pubblica? Dagli sprechi vergognosi della pubblica amministrazione alla quale – nel mio piccolo – feci una guerra solitaria quando ero consigliere comunale, ricevendo in cambio vere e proprie intimidazioni da parte di alcuni dei privilegiati che della debolezza del sindaco si approfittavano?

… Non scherziamo!

Il programma che oggi dalla piattaforma digitale del M5 s e dai gazebo della Lega verrà sottoposto al giudizio del popolo, è un programma inattuabile che nasconde due cose: l’aumento dell’Iva e una patrimoniale micidiale che si abbatterà inevitabilmente sul mondo dell’imprenditoria, quindi accelerando il processo fallimentare del Paese.

Secondo taluni, che godono della nostra stima incondizionata, tale programma ambizioso va nella direzione giusta, sotto molti aspetti, anche se resta di difficile attuazione, ma si ha il dovere morale di provarci per rispetto dei milioni di cittadini che hanno votato.

Ma non posso concordare con questa tesi, perchè, da piccolo imprenditore, sono abituato a ragionare in maniera pragmatica.

Prima trovo le risorse, taglio gli sprechi (sempre che nel frattempo non mi sparino) poi programmo gli investimenti. Non il contrario.

Questo programma così come ce lo presentano è solo una lettera di buoni intendimenti. Ma per poterlo applicare occorre prima ridare slancio all’economia abbassando il costo del lavoro e i costi della pubblica amministrazione, attirare gli investitori esteri e parallelamente frenare l’emorragia delle nostre imprese in fuga dalle troppe tasse e da una burocrazia insopportabile.

Solo con in cassa 110 miliardi che non ci sono (e non ci saranno mai) si potrebbe incominciare a provare ad attuarlo.
Prima é solo una bella favoletta.

Si abbia quindi il coraggio e l’onestà di dirla tutta, la verità, non solo quella che porta i voti di chi non vede (o non vuole vedere) oltre la punta del proprio naso.

vittorio belluso

Mi Piace(3)Non Mi Piace(1)
Print Friendly, PDF & Email