Il Movimento 5 stelle è morto

Cari amici e lettori, in questi giorni siamo stati spettatori silenti di quel che stava succedendo nelle segrete stanze del palazzo Italia.
Abbiamo visto tutto ed il contrario di tutto.
A cominciare da un Presidente della Repubblica che non si è dimostrato all’altezza del suo ruolo, scendendo al ruolo di uomo di parte.

Ha favorito come ha potuto la nascita di un Governo che ha come unico collante il rinvio delle elezioni, perchè devastante per una delle due compagini, quella che avrebbe dovuto portare onestà e trasparenza nelle aule del parlamento, ma che invece si è dimostrata contraddittoria, incapace, impreparata, pronta a tutto pur di non perdere le sedici mila euro che ogni singolo parlamentare riceve mensilmente.
Sono però convinto che non dobbiamo disperarci.
Questo Governo non durerà, diviso com’è al suo interno.

Col PD dilaniato dalla faida interna fra Zingaretti e il redimorto Renzi, che sogna di tornare in sella.
Ci massacreranno di tasse – è vero – spacciandole come “ecologiche”.
Ma sarà l’ennesimo inganno.
La scusa per caricare ulteriormente il cittadino italiano del fardello di mantenere una classe politica inetta e sprecona, clientelare e serva nei confronti di Bruxelles.
Quindi possiamo affermare che il trio Salvini, Meloni e Berlusconi (in attesa si spera di essere sostituito da Toti visto che non è più nemmeno in grado di leggere un foglio di carta) è il vincitore morale di questo periodo oscuro della nostra repubblica.
Saranno essi – a breve – a stravincere le elezioni, grazie anche alla politica immigrazionista e tassaiola che il nuovo governo applicherà.

Siamo quindi alla vigilia di una rivoluzione epocale, il cui clima è paragonabile a quello che ha anticipato la rivoluzione francese, ove il popolo, stanco delle vessazioni di una classe dominante privilegiata ed autoreferenziale, decise di ribellarsi.
Male ha fatto il presidente Mattarella a non considerare questa opzione.
A non sciogliere le camere, oppure ad indire un governo tecnico di transizione che ci portasse nel breve periodo a nuove elezioni.
Ma vero è che Dio vede tutto.
E non mancherà di riportare giustizia in questa povera Italia in balia dei banchieri di Bruxelles che comandano e disfano, che nominano premier dei piccoli opportunisti in cerca di gloria, che sputano sul popolo italiano considerandolo meno di niente.
Verranno annientati.

E’ solo questione di tempo.

vittorio belluso

*foto ripresa da Il Giornale.it

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