Cari amici, sapete cosa comporta la legge elettorale che, col ritorno prepotente della quota proporzionale, non solo benedice gli inciuci post voto, ma ripresenta anche i listini bloccati dei tempi che furono?
Col fatto che gli italiani non potranno esprimere una preferenza nei confronti di questo o quella candidata, è certo che molte delle figure ormai divenute impresentabili, poggeranno ancora il deretano nel prossimo parlamento, col relativo stipendio per i prossimi 5 anni.

Fra questi – ne nominiamo solo alcuni – di sicuro ci ritroveremo i Casini, i La Russa, le Bonino e tanti altri che non nomineremo per sola carità di Patria.
Persone che erano già vecchie 20 anni fa, veri dinosauri della politica ma che, in virtù della loro esperienza, sono riuscite a riciclarsi infinite volte.
Veri e propri politici di mestiere, miranti a riciclarsi a  vita perchè altro non sanno e non possono fare nella vita.
La legge elettorale permette anche che, personaggi bruciati sul loro territorio, possano essere sicuri di farsi rieleggere candidandosi lontano dalla città che li ha prodotti.
E’ il caso della Boschi, l’inossidabile e mai dimissionario ministro che tanto bene ha fatto, nei 5 anni passati, gli interessi di papà. ( ,,, un po’ meno quelli dei risparmiatori, ma che importanza ha?)
Ma non finisce qui l’orrore per la legge elettorale.
Perchè anche sul rovescio della medaglia, notiamo che – sicure di venire elette perchè in lista in partiti in forte ascesa– vengono candidate delle perfette mezze calzette, senza cultura, senza preparazione, incapaci di un ragionamento politico che abbia del costrutto, di reggere un confronto, totalmente prive di dialettica, ma semplici altoparlanti incantati di slogan editi e inventati da altri.
E allora ecco che tutti i giochi saltano.
Ecco che troviamo candidati che non voteremmo mai nel partito che avremmo votato, e candidati che stimiamo nel partito che non avremmo voluto votare.
Purtroppo, grazie agli intelligentoni che hanno partorito questa legge, almeno la metà degli aventi diritto al voto, resterà a casa. Schifata.

Forse, l’unica cosa da fare è votare la persona, vedere chi sono i primi due nomi in lizza nelle varie circoscrizioni e poi, in base a questi, e solo a questi, scegliere il partito.

vittorio belluso

 

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