Sono l’invidia sociale e la continua istigazione contro il Governo da parte di alcuni organi di chiesa e di stampa le principali cause del caos politico italiano

Accoglienti moralisti da strapazzo, depositari del “vero credo cattolico, cooperative nominalmente caritatevoli, professori liceali poco preparati ma simpatizzanti dei centri sociali, tutta gente che si crede buona ma che, in tempi di elezioni, si sente autorizzata a buttare addosso a chi non professa le stesse idee tutte le infamie del mondo, pronta ad andare a braccetto coi vari Soros di turno, a strizzare l’occhiolino ai finanziatori del terrorismo, a insultare la Polizia e le Forze Armate, a perdonare chi delinque se “povero migrante”, ma non a cambiare una virgola del proprio stile di vita e meno che mai a mettere personalmente mano al portafoglio in nome di ciò che si va predicando. Di più: gente che finge di sposare l’accoglienza indiscriminata per tornaconto politico o economico (a volte tutt’e due insieme), … queste persone sono le prime responsabili del clima d’odio che si è instaurato in Italia, fin dai tempi del G/7 a Genova, allorchè il clima violento sgorgò in veri e propri disordini sociali che misero la città a ferro e fuoco.
Difficile trovare una via d’uscita che sia pacifica ed indolore.
Tutti dovrebbero fare un passo indietro.

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