Non so Voi, ma a me, gli ultimi dubbi in positivo che potevo avere sul Movimento 5 stelle e sui suoi adepti … son caduti.

E sono tutte conferme negative.
Quel che più mi dà fastidio di questa armata brancaleone di ignorantoni saccenti è l’assoluta mancanza di senso dello Stato.
Si sentono come i cristiani del terzo secolo dopo Cristo che, in nome della loro nuova religione, si sentivano in diritto ed in dovere di distruggere tutto ciò che rappresentava lo Stato una volta glorioso ed ora fattosi decadente, opere d’arte pubbliche comprese.
Degli esagitati, imbeccati su internet con le stesse identiche modalità con cui l’isis assolda terroristi, attraverso un lavaggio del cervello giornaliero, in cui il vero guru è un comico che da tempo non fa più ridere che non ha lavorato seriamente un giorno che sia uno in tutta la sua vita.
Certo, Berlusconi dice che un grillino, nella sua azienda, non troverebbe posto nemmeno come sturacessi.
Posso capirlo e pure giustificarlo, visto l’astio che viene riversato ogni santo giorno su di lui dai pentastellati, che lo appellano “pluripregiudicato”, “mafioso”, “scaduto”.
La verità è che l’Italia, con quest’accozzaglia di bibitari allo sbaraglio senza senso dello Stato in compenso con una presunzione non seconda a nessuno, ha imboccato una strada che non potrà fare altro che farla declinare ulteriormente e più velocemente.
La mentalità meridionale parassita, che è ancora purtroppo prioritaria e radicata in troppe frange della popolazione abitante da Roma in giù, ha votato in massa Grillo per poi andare il giorno dopo ai Caf a compliare il modulo di richiesta assistenzialista del reddito di cittadinanza, senza rendersi conto di cosa realmente ciò possa comportare per un’economia ormai distrutta da 5 anni di PD.

Quindi, almeno con me, i 5 stalle hanno chiuso.

vittorio belluso

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