Non si può non prendere una posizione precisa dopo i terribili fatti nazionali accaduti, laddove una ragazza, è stata uccisa e fatta a pezzi da un uomo di colore, clandestino e con precedenti penali per spaccio di droga, in circolazione senza permesso di soggiorno.
Fatto terribile che  ha portato un esagitato a recarsi a  Macerata per sparare a caso su alcune persone di colore senza però ucciderne nessuna.

Ora stiamo assistendo ad un linciaggio mediatico nei confronti della componente politica di destra, in particolare di Matteo Salvini, in quanto il ragazzo che ha sparato a Macerata è stato in passato un componente della Lega.
Un attacco mediatico vigliacco e strumentale, portato proprio da quella stampa a favore dell’accoglienza indiscriminata ( …poverini dobbiamo accoglierli tutti perchè scappano dalla guerra) che, forse proprio perchè con la coscienza sporca, scaricano su chi si è schierato contro l’immigrazione clandestina, la responsabilità di quel che è successo.
Ma la verità sta esattamente dall’altra parte!
Pare infatti che il ragazzo di Trani che ha sparato a Macerata sia stato un amico della ragazza fatta a pezzi a Roma dal presunto nigeriano. ( Ma anche se così non fosse la sostanza non cambierebbe di tanto).
Chi ha armato quindi la mano che ha sparato a Macerata?
L’intolleranza?
… O piuttosto chi promuove e specula sull’immigrazione clandestina?
Perchè assistiamo a così poca indignazione da parte degli organi di stampa per la ragazza fatta a pezzi e così tanta nei confronti di chi, in preda ad una esasperazione evidentemente insostenibile per lui, ha pensato erroneamente di farsi giustizia da sé?
Perchè non si è udita una voce di cordoglio che sia una, nei confronti della vittima da parte di chi ora punta il dito al pericolo ‘ritorno’ dei fascismi?

Una sorta di anticipazione locale dell’aria che tira in tutto il Paese, l’abbiamo avuta in settimana su di un social network dedicato a San Fermo della Battaglia, ove sono stati postati due resoconti della serata a favore dell’accoglienza svoltasi a villa Imbonati la settimana scorsa.
Tutta la ‘crema’ del cattocomunismo nostrano era presente per autocelebrarsi e preparare il terreno a nuovi arrivi clandestini, visto che la ‘piazza’ di San Fermo, sotto questo punto di vista, in passato aveva dimostrato di essere un poco ostica per queste ricche onlus che con il business dell’accoglienza campano e prosperano.

Bene … le cose non sono precisamente andate come ci si aspettava.
Sul social, oltre al sottoscritto, la maggioranza dei lettori ha confermato che a San Fermo, di clandestini, non se ne vogliono più e che certe serate ‘caritatevoli’ – a differenza di quanto scritto sul giornale del vescovo di Bergamo (La Provincia) – non sono gradite.

Se vogliamo comprendere a fondo i profondi mutamenti che la soscietà italiana sta compiendo in questo periodo storico, allora dobbiamo fare mente locale, smarcandoci dalle falsità che ogni giorno la stampa di potere cerca di inculcare nelle nostre menti.
Chi sono i veri “pericolosi”?
Coloro che si oppongono all’invasione dell’italia da parte dell’Africa o quelli che hanno devastato l’economia negli ultimi 5 anni, ingigantito il debito pubblico, assunto altre centinaia di migliaia di statali, letteralmente massacrato di tasse la classe media (l’unica che produce ancora reddito) e, dulcis in fundo, riempito anche i singoli paesini di sedicenti profughi che vivono senza fare nulla e spesso sputando nel piatto in cui mangiano?

Diamo i mille e passa euro che costa ogni singolo clandestino non più alla Caritas o alle sua affiliate onlus, ma alle mamme che mettono al mondo un italianissimo figlio!

vittorio belluso

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