A 2 giorni dalle importantissime elezioni emiliane, quelle che avrebbero potuto rappresentare la fine del governo giallo rosso, si può tentare di stilare un primo bilancio, secondo il nostro metro di giudizio.
Le forze conservatrici, da sempre monopoliste dell’Emilia Romagna, sia pure sul filo di lana, sono riuscite a restare abbarbicate al potere, pur perdendo ben il 10% del loro elettorato.
Si sono trascinati alle urne anche i moribondi, con tanto di flebo al braccio e occhialini dell’ossigeno sul viso, pur di arginare il “pericolo”leghista.
I vari scandali, fra cui svetta quello di Bibbiano, alla resa dei conti, si sono dimostrati ininfluenti.
La lista Bonaccini, rifatto il look in chiave Lega col verde che spadroneggiava dappertutto, senza il simbolo del partito di cui pure è espressione piena, è riuscita, grazie anche alla geniale invenzione delle “sardine”, a prendersi una buona fetta del voto dei giovani.
Le lobby gay, le sardine, le famose cooperative rosse nate proprio in Emilia, i preti bergogliani, hanno fatto convogliare voti alla lista di Bonaccini, ertasi a paladina dell’immigrazione.
Le “sardine”, ovvero il vuoto cosmico dipinto di ambientalismo spiccio, nate sulla falsa riga di altri movimenti ambientalisti mondiali capeggiati da Greta Thumberg, hanno fatto la differenza.
Ora, in questo quadro, si può dire che la scelta di Salvini di suonare il citofono di un presunto spacciatore non è stata certo politicamente felice, ma subito enfatizzata e strumentalizzata dalla stampa avversa.
Ed anche la scelta del “capitano” di personalizzare la campagna elettorale incentrandola sulla propria persona, relegando nell’anglo la vera candidata, tale Borgonzoni Lucia, non è stata del tutto azzeccata..
La Borgonzoni sicuramente è una militante fedele e leale, ma non vive di luce propria. Forse sarebbe servita una figura più autorevole e carismatica.
Detto questo, non ci risulta, come rimarcato dal confermato Presidente emiliano, che ci siano stati toni arroganti nella campagna del centro destra, caso mai abbiamo rilevato il contrario.
E’ stato Bonaccini che spesso e volentieri è apparso polemico, arrogante e provocatorio, segno che la paura che si è preso è stata davvero grande.

Resta però a bruciare, per noi, una sconfitta elettorale che, pur nei numeri eccellenti ottenuti, avrà il risultato di rinforzare un governo illegittimo, in cui una delle due parti è stata completamente cannibalizzata dall’altra, molto più scaltra, opportunista e politicamente esperta.
Il centro destra è maggioranza nel Paese, ma non ha ancora la forza per rovesciare il governo delle tasse e dell’immigrazione clandestina.
Speriamo nel futuro.
Noi continueremo nella nostra battaglia.

vittorio belluso

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