Quest’oggi sono stato contattato da un giornalista de ‘Il Giornale del Popolo” del Canton Ticino.
Scopo dell’intervista era sapere a che punto si è con la caserma e cosa intende fare il comitato per impedire l’arrivo di nuovi clandestini.

Mi è stato chiesta la fonte della notizia da me data in forma ufficiosa che il centro di via Regina sia intenzione delle autorità chiuderlo, e trasferire le 300 persone che oggi vi ospitano in parte nel nuovo centro di accoglienza temporanea in via di essere ristrutturato situato sul Monte Sasso, ad un tiro di schioppo dal confine elvetico, le altre in cooperative già attive sul comasco.
Non ho rivelato le mie fonti.

Nella intervista ho sottolineato l’inadeguatezza della strada di accesso e dei servizi idrici collegati alla ex caserma.
Ho rimarcato che ora spetta al sindaco trovare, senza se e senza ma, il modo di contrastare la decisione governativa, visto che è Lui la massima autorità locale.

L’ipotesi di bloccare la strada o, quanto meno, l’accesso ai mezzi pesanti è il minimo che noi cittadini che lo abbiamo votato ci attendiamo da lui.

Ho infine sottolineato l’immoralità del governo italiano, che punisce i sindaci che non accolgono e premia quelli che invece lo fanno.
Di fatto, e questo è il mio parere, l’Italia ha accettato di prendersi i clandestini provenienti dall’Africa in cambio del fatto che l’Europa di Bruxelles chiuda due occhi sul fatto che i conti dello Stato italiano facciano schifo, cioè che il patto di stabilità di fatto non venga rispettato, e ciò a causa della politica clientelare e sprecona che caratterizza chi ci ha governato negli ultimi decenni, destra e sinistra senza molta differenza.

Ho concluso l’intervista sottolineando ironicamente che noi Italia eravamo il paese delle banane, continuiamo ad essere il Paese delle banane e saremo anche in futuro il Paese delle banane.

vittorio belluso

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