Il punto politico

cari amici, la situazione italiana, dopo le dimissioni di Renzi dell’altro ieri che finiranno per essere niente più che una farsa, è oggi quanto mai complicata ed intricata.

La bastonata sui denti che il palloncino gonfiato di Firenze ha ricevuto, non è stata politicamente mortale.
Il presidente della Repubblica, non dimentichiamolo, è un “suo uomo” e, come tale e in quanto tale, non farà nulla che non vada nella direzione degli interessi tattici e tecnici del Partito Democratico.
Ugualmente, dobbiamo rallegrarci di aver sventato quello che era nei fatti un vero e proprio tentativo di golpe, che avrebbe preso forma con l’esautorazione del Senato, ricostruito e rimodellato sulle esigenze tattiche e tecniche del Partito Democratico, cioè di Renzi.
Un Renzi che si ritrova alleati trasversali al suo schieramento e nemici acerrimi interni al suo stesso partito.

Il centro destra è nel caos.

Berlusconi, usurpatore dei voti dei nazionalisti conservatori, non aspetta altro che inciuciare col fiorentino, tagliando fuori, ancora una volta, chi il centro destra lo rappresenta davvero, ovverosia Salvini e la Meloni.

Si dice che se si andasse a votare oggi vincerebbe il Movimento 5 stelle.
E se anche fosse? – diremo noi…

Meglio un movimento di confusi cazzoni ma onesti piuttosto che una associazione per delinquere, che ha prodotto debito pubblico e voto di scambio, immigrazione clandestina a go go, che ha monopolizzato l’informazione di Stato e non solo quella, che racconta menzogne su menzogne senza provare mai un briciolo di vergogna.
Tutto è meglio, tutto è da preferirsi, alla realtà politica di oggi, una realtà che dobbiamo archiviare col voto non appena ce ne sarà data la possibilità.

vittorio belluso
renzi-alfano

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