Ieri siamo stati alla festa della Lega in svolgimento a Bulgarograsso.
Pur in mancanza del “capitano”, la cui presenza inizialmente annunciata è stata annullata nel corso della settimana, vi erano le illustri presenze di parlamentari e consiglieri regionali e comunali.

Interessanti per noi alcuni spunti raccolti, che ora Vi giriamo.

Il primo è per bocca del Commissario Paolo Grimoldi, il quale ha spiegato che la scelta di formare un governo coi 5 stelle, che pure ha destato non poche perplessità in tanti simpatizzanti nonchè negli alleati del centro destra, è figlia del fatto che, il Presidente Mattarella, pur a fronte di una chiara vittoria della nostra coalizione, non ha dato l’incarico di formare un nuovo governo a nessun suo rappresentante, come invece sarebbe stato istituzionalmente corretto fare.
Alla fine ci si è resi conto che era in via di formazione (nelle segrete stanze del potere del PD) un nuovo governo tipo Monti, composto da gente non eletta dal popolo ma nominata dalle banche e da Berlino, libero di fare le “peggio cose”, così come le “peggio cose” fece il governo Monti, le cui ferite gli italiani le stanno pagando ancora adesso.

Da qui la presa di coscienza che solo un accordo coi grillini avrebbe potuto scompaginare le carte di chi, pur avendo perso sonoramemte le elezioni, si riproponeva di mantenersi sulla sella del potere.

Ha poi rincarato la dose l’amico Nicola Molteni, sottolineando come il governo precedente abbia lasciato un paese distrutto.
Immigrazione clandestina incontrollata, impossibilità di legittima difesa, aziende chiuse o trasferite all’estero con conseguente perdita di centinaia di migliaia di posti di lavoro e un regime di tassazione insostenibile.

L’unico business che ha funzionato nel lustro precedente, è stato quello delle onlus legate al traffico e all’accoglienza dei clandestini: quelle hanno fatto affari d’oro ma ora la pacchia è finalmente finita.

Abbiamo chiesto al nostro amico, in chiave locale, se la nostra richiesta di annullamento del bando per la riattazione della caserma ex Gdf del Monte Sasso stesse procedendo.
La risposta, cari amici, la saprete entro quest’autunno, allorquando il nuovo governo avrà presentato le sue riforme di legge in materia di accoglienza di clandestini.

Non ci resta quindi che auguare un buon lavoro al nuovo governo, un governo che, in poche settimane, ha già fatto vedere che esiste anche un’altra Italia rispetto a quella che ci presentano i giornali e le tv di stato.

Un’Italia che ha una voglia matta di tornare a credere in se stessa e non più disposta ad accettare supinamente tutto ciò che le viene calato dall’alto.

vittorio belluso

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