Di Sergio Harari su segnalazione del dott. Fabio Muscionico

 

Il dato più drammatico che sta emergendo al riguardo delle vaccinazioni, è che queste sono in calo da anni, soprattutto quanto riguarda il vaccino anti influenzale.

Il calo vaccinazioni è un rischio?
Sì, si perderà «l’effetto gregge»
È la diminuzione dei malati tra chi non si vaccina grazie al fatto che chi lo fa non si ammala. I vaccini hanno effetti collaterali rari a fronte di milioni di vite salvate

Gentile dottor Harari, in questi giorni l’Istituto superiore di Sanità ha lanciato un allarme sui rischi che comporta il calo delle vaccinazioni che si va registrando negli ultimi anni nel nostro Paese. Che cosa ne pensa e che cosa avviene qui in Lombardia e a Milano?

Le vaccinazioni stanno diminuendo in tutta Italia e anche nella moderna Lombardia. Nella nostra regione la copertura vaccinale per la poliomielite è passata in dieci anni dal 98,3% al 95%, quella per morbillo-parotite-rosolia dal 93% all’89,4% e l’anno scorso la copertura vaccinale per pneumococco e meningite in età pediatrica è stata inferiore all’80%, meno che in molte altre regioni. Il calo è più evidente nelle aree urbane, come Milano e Monza. Gli ultimi dati diffusi dall’Istituto Superiore di Sanità indicano, infatti, un tasso di vaccinazione a livello nazionale al di sotto degli obiettivi minimi previsti, con copertura inferiore al 95% per le vaccinazioni per poliomielite, tetano, difterite ed epatite B e ancor più bassa per le vaccinazioni contro il morbillo, la parotite e la rosolia (quest’ultima raggiunge una copertura solo dell’86%). Un pericolo da scongiurare è la perdita della cosiddetta immunità di gregge, quel fenomeno per il quale, quando si raggiunge un tasso molto alto di vaccinazioni nella popolazione, anche i non vaccinati ne beneficiano, essendo circondati da persone immuni. Ora, se i trend negativi continueranno, il rischio è di perdere questo vantaggio, con gravi conseguenze sulla popolazione. Le vaccinazioni sono forse i migliori farmaci che abbiamo mai avuto a disposizione: hanno effetti collaterali molto rari e nella stragrande maggioranza dei casi minori, a fronte di milioni di vite umane salvate, basti pensare a poliomielite e vaiolo. Purtroppo però, malgrado migliaia di dati scientifici inequivocabili, negli ultimi anni si è sviluppato un subdolo scetticismo verso i vaccini, assai pericoloso, amplificato dal web. A navigare in rete si trova, come sempre, di tutto, anche che i vaccini inoculano il cancro per alimentare i guadagni delle case farmaceutiche, peraltro sempre raffigurate come l’impero del male. Sarebbe il caso di ricordare che l’Organizzazione Mondiale della Sanità stima in 2-3 milioni le vite di bambini salvate ogni anno grazie alle vaccinazioni per difterite, pertosse, morbillo, tetano.


vaccini

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