Le notizie che ieri sera hanno trovato conferma, che definiscono un quadro drammatico di espansione della pandemia in una importantissima fetta del nord’Italia tanto da indurre il Governo a dichiarare una enorme “zona rossa”, impongono una riflessione e, con essa, un cambio di mentalità e di modo di vivere.
E’ da giorni che andiamo avvertendo del rischio a cui l’Italia intera stava andando incontro, e ciò ben guardandoci dal dare nero su bianco i risultati delle nostre previsioni, per ovvi motivi.
Ma, per almeno due settimane, ci siamo scontrati con l’incredulità che nel popolo italiano sempre regna sovrana.
Prima coloro che minimizzavano, mutuando le affermazioni che una importante operatrice sanitaria si era lasciata incautamente sfuggire (poi ritrattate) , coloro che: “ma è solo una banale influenza”, e che in nome di questa autoconvinzione probabilmente basata sull’incapacità di affrontare una realtà che faceva paura, non hanno apportato modifica alcuna al proprio stile di vita, non evitando ciò che il Ministero e la Regione da giorni raccomandavano di non fare, per quanto concerne i consigli di comportamento e di relazione nella vita sociale.

Valutando nel mio piccolo, io che sono un farmacista rurale aperto al pubblico 6 giorni su 7, devo denunciare come la stragrande quantità delle persone, non abbia ancora compreso appieno il rischio al quale si espone ed espone i minori al proprio seguito, continuando ad assumere comportamenti sconsigliati espressamente dalle linee guida del ministero, leggibili a chiunque su praticamente ogni mezzo di comunicazione.
Gli assembramenti, le strette di mano, il toccare tutto ciò che si ha intorno, sono comportamenti che ancora ieri sera alle 19 abbiamo osservato e fatto notare.
Noi, nel nostro piccolo, ci prodighiamo da giorni nello sconsigliare tali comportamenti e spendiamo una buona parte del nostro tempo nella continua disinfezione delle mani e delle superfici.
Ma tant’è.
La verità è che fintanto non si conteranno i morti, e, fra questi, persone appartenenti allo stretto giro delle conoscenze, il grosso del popolo italiano continuerà a non assumere nuovi stili di vita, pensando che l’emergenza non lo riguardi in prima persona.
Purtroppo, tale, infausto giorno, è alle porte.
E dobbiamo comportarci come in guerra.
Perchè questa è una guerra.
Una guerra da vincere a qualunque prezzo ma che alla fine vinceremo.

vittorio belluso

Mi Piace(21)Non Mi Piace(2)
Print Friendly, PDF & Email