Cari amici, questo articolo che sto per scrivere, dopo una giornata in farmacia semplicemente spasmodica, vuole solo essere un ragionamento condiviso con voi, per tentare di fare il punto della situazione.
Nell’aria vi è un nervosismo figlio della paura – e qui che parla è il farmacista -che trova sbocco nel telefono.

Il telefono in farmacia squilla ininterrottamente.
Su 100 telefonate, 98 chiedono: “avete mascherine?

Dunque, la situazione mascherine dice che la farmacia di Cavallasca ne ha ordinate 2.000, a due ditte diverse, con bonifico anticipato.
Una ditta ha promesso di consegnare martedì mattina delle mascherine certificate in cotone riutilizzabili perchè lavabili. Il loro costo al pubblico sarà approssimativamente di 3 euro.
Le altre 1000 le abbiamo ordinate alla Canepa, la nostra ditta di San Fermo.
Anch’essa ha promesso la consegna durante la settimana prossima. Anch’essa ci chiede di effettuare il bonifico anticipatamente. E queste mascherine saranno più costose delle prime perchè più sofisticate, e riciclabili fino a 10 volte, previo lavaggio giornaliero.
Tutte e due i modelli sono catalogati FP2.

Altra notizia è che oggi i nostri ragazzi della nostra Protezione Civile sono passati a sanificare molte strade di Cavallasca. (foto).
Mentre eravamo al lavoro abbiamo intravisto anche i sindaco che controllava che il processo di sanificazione venisse effettuato anche nella piazzetta adiacente alla farmacia.
Altro non mi pare il caso di scrivere, specie oggi, in cui si sono registrati quasi mille morti.
Non è più questa la sede delle polemiche politiche. Almeno non oggi.

Questo è il momento della riflessione e del cordoglio.
La nostra Patria sta attraversando uno dei momenti più bui della sua storia, e quindi dobbiamo essere uniti. Volerci bene. Aiutarci gli uni con gli altri.

vittorio belluso

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