Abbiamo appreso oggi – non senza stupore – che la farmacia comunale del nostro Comune, quella che, stando al sito internet comunale, pare essere l’unica esistente a San Fermo, quella il cui orario viene messo in bella evidenza a beneficio della comunità, ma sempre dimenticando che nello stesso comune opera anche una seconda farmacia, ha chiesto all’ATS competente della provincia di Como e Varese di non effettuare più i turni notturni. (perlomeno ad agosto, ma dalla circolare ricevuta non è chiaro se si tratti di una cosa estemporanea o di carattere definitivo).
E ciò unitamente ad altre 3 farmacie, una di Bregnano, una di Fino Mornasco, ed un’altra di Lurate.
Queste farmacie sono state appunto autorizzate all’esenzione del turno notturno, che va dalle h 20 di sera alle h 8, 30 mattino successivo.
Noi comprendiamo perfettamente cosa abbia spinto a chiedere di poter non effettuare più i turni notturni: sono solo un costo!
Un servizio offerto alla popolazione in perdita economica, dal momento che le entrate durante le ore notturne non coprono minimamente i costi di gestione, in special modo del personale, rappresentando mediamente una perdita secca per farmacia che effettua il turno notturno che può arrivare a circa 300 euro nel caso di un notturno feriale, ma che aumentano con i supplementi dei notturni festivi.
Esistono dei farmacisti libero professionisti che si sono specializzati nel fare unicamente le sostituzioni notturne, chiedendo cifre orarie importanti.
E le notti di turno, nel nostro comprensorio, sono quasi due al mese.

Peccato però che, nell’imbarbarimento generale che hanno subito gli orari di apertura delle farmacie, laddove le ferie sono diventate un optional e un lusso, la chiusura settimanale pressochè ovunque abolita e, spesso, gli orari diurni dilatati a più non posso a spese del “vicino”, il turno notturno è divenuto una palla al piede, un motivo di litigio per il personale interno alla farmacia laddove manchi una precisa gerarchia, un costo sempre più insostenibile.

… Ma il turno notturno – per come la vediamo noi – rappresenta la quinta essenza del servizio farmaceutico.
Essere di turno notturno significa dispensare farmaci importanti a chi, nel cuore della notte, spesso proveniente dal Pronto Soccorso, ne ha urgente bisogno.
Abdicare a questo servizio significa che l’utenza di zona, nel giorno specifico, dovrà fare molti più km per trovare una seconda farmacia aperta.
Per questo motivo la farmacia San Michele di Cavallasca, continuerà ad effettuare i sui turni notturni, sia che capitino a Ferragosto, a Natale, a Capodanno o a Pasqua.
E’ il nostro lavoro.
Continuerà ad esserlo, sia che si guadagni, sia che si perda.
I turni notturni sono la quinta essenza del nostro lavoro. Li faceva mio nonno, li ha fatti mia madre, li sto facendo io, li faranno domani i miei figli.
Che i cittadini di San Fermo lo sappiano.
Su di noi potranno sempre contare, anche se non lo troveranno scritto sul sito del Comune di San Fermo, sul quale continuerà ad esistere una farmacia sola.

vittorio belluso

 

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