Ieri, sabato pomeriggio, contrariamente agli accordi presi preventivamente in cui mi ero raccomandato con gli organizzatori che l’accesso alla farmacia venisse tenuto sgombro e aperto ad utenza e merci, il passaggio è stato completamente chiuso dalle bancarelle, posizionate anche nel primo tratto della via Dunant.
L’accesso alla strada sbarrato con transenne e presidiato dalla Protezione Civile.

Di sicuro, a farmi fare il sangue amaro, non sono state le circa 100 vendite in meno rispetto alla media giornaliera del sabato, giorno in cui la mia farmacia è l’unica aperta in tutto il comprensorio, ma l’aver mancato, mio malgrado, alla responsabilità di offrire un buon servizio, nel momento in cui al presidio sanitario di cui sono titolare, è stato  impedito di espletare al meglio la sua funzione sociale.
Un’ambulanza non sarebbe mai potuta passare.

Non potrò mai sapere se, fra le persone che non sono riuscite a raggiungere la farmacia, quante provenissero dal pronto soccorso dell’ospedale e con la caratteristica dell’urgenza, so però che mi sono indignato nel momento in cui ho veduto coi miei occhi, poco prima dell’apertura pomeridiana, nell’indifferenza generale compresa quella di chi era lì in veste di tutore dell’ordine, il vedere i fattorini costretti a portare per centinaia di metri le ceste dei farmaci a mano dopo che era stato impedito al furgone porta medicinali di accedere al parcheggio della farmacia e gli anziani arrancare fra la folla spesso armati di bastone e di stampelle, perchè chi ha piazzato le bancarelle, non si è curato di lasciare spazio sufficiente al passaggio nè delle auto, né dei furgoni.

Il paese, una volta di più, ha dato la dimostrazione del livello di senso civico di cui dispone.

Un paese governato da degli incompetenti che non vedono quel che nemmeno i bancarellisti sono tenuti a vedere, non avendo, con ogni probabilità, mai avuto essi, sulle spalle, simili responsabilità.

L’anno prossimo, in coincidenza della festa, chiuderò la farmacia per ferie e me ne andrò a spasso.
Sarà la miglior scelta per non incorre in incazzature evitabili solo con un pizzico di educazione e di rispetto in più per il prossimo che lavora, di quello che vi è stato ieri.

Non dispero e continuerò la mia opera di denuncia di tutto ciò che non va in questa Cavallasca ancora retrograda.

vittorio belluso

p.s.

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