Dal 1° luglio scatta per le farmacie l’obbligo di trasmissione telematica del registro dei corrispettivi all’Agenzia delle Entrate, ma il mercato non è pronto.
Mancano i registratori di cassa specializzati.
Il Governo è sordo alle rimostranze del sindacato dei farmacisti, a conferma che sull’attuazione di questo decreto il Governo conta di fare – per l’ennesima volta a spese della farmacia italiana – cassa.
… non bastava la fattura elettronica, … non bastava la ricetta veterinaria elettronica, … ora anche la trasmissione telematica dei corrispettivi all’Agenzia delle Entrate.
Tutti balzelli.
Tutti costi aggiuntivi.
Tutti cavilli cui aggrapparsi per sanzionare chi le tasse le paga da sempre e per intero.
Il Governo scarica le colpe di questo ennesimo balzello sul Governo precedente ma la responsabilità è di chi firma il decreto attuativo.
Nostra impressione è che le casse dello Stato piangano, sicchè si inventano questi balzelli in pieno stile dirigista con la speranza di racimolare fondi con cui finanziare politiche assistenzialiste.
Un Governo lo si giudica sui fatti e non sui proclami.
Questo non si dimostra migliore di quello precedente perché nemmeno questo ha idea di come rilanciare l’economia.
Dopo la fattura elettronica che si è rivelata essere un notevole costo aggiuntivo per le aziende e non un risparmio come paventato in un primo momento, dopo l’ecotassa che ha messo in ginocchio l’industria italiana di auto favorendo le importazioni, dopo l’obbligo presentazione della ricetta veterinaria elettronica che è solo business per le lobbie dei veterinari che fanno pagare fino a 15€ l’invio su Whatsapp al cliente della ricetta, ora anche questo balzello inutile e dannoso.
L’evasione resterà tale quale a prima ma si sanzioneranno le farmacie per ogni formalismo insignificante non ottemperato inconsapevolmente.
Burocrazia che produce burocrazia.
Meglio promettere l assurdo reddito di cittadinanza e la pensione anticipata. Peccato che così si riesce solo ad accelerare l’affondamento della nave Italia e la vendita delle farmacie private alle grandi catene multinazionali che stanno già facendo incetta nelle grandi città.

vittorio belluso

* Ultim’ora: il Governo ha dilazionato al 31 dicembre l’obbligo per le farmacie di dotarsi di un nuovo registratore di cassa abilitato alla trasmissione giornaliera all’Agenzia delle Entrate dell’incasso giornaliero.

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