Dunque, cari lettori, torno a scriverVi tentando di aggiornarvi sulla situazione locale ad oggi, giovedì 16 aprile 2020.

Vi dico subito, anche stavolta, che quel che ho da dirvi è in piena dissonanza con le notizie che vengono diramate dagli organi ufficiali di comunicazione.
La situazione contagi non va per nulla bene.
Quelle che seguono sono solo le mie impressioni, frutto dei contatti che ho col vicino ospedale.

Intanto comincio col dire che oggi è mancato un farmacista – di cui non faccio il nome – in provincia di Como.
Non so se questa notizia la troverete sui giornali domani.
Non voglio, urtare la sensibilità di nessuno, tanto meno della famiglia del povero collega.
Ma è un fatto che la nostra categoria, la più esposta dopo i medici e gli infermieri che lavorano negli ospedali, al pari e forse più dei medici di base che, grazie alla ricetta dematerializzata, hanno visto diminuire drasticamente gli afflussi nei loro ambulatori, noi farmacisti siamo e restiamo, in prima linea, facendo quel che possiamo. Tutto quel che possiamo.
I contagi sono in aumento.
Anche a San Fermo e Cavallasca.
Liberi di non credermi, liberi di contare i numeri sottostimati diramati dalla Protezione Civile.

La verità è che ci sono molte persone che stanno smaltendo la loro terribile influenza in casa, senza aver effettuato i tamponi perchè i tamponi scarseggiano e vengono fatti solo negli ospedali, da cui, chi può, si tiene giustamente alla larga.
Molte persone, il Covid- 19, l’hanno già fatto e sono guarite.
Altre lo stanno facendo.
Chi in solitudine, chi con la famiglia – giustamente distaccata – attorno.
Dei farmaci che servono, ora che i sintomi cominciano ad essere curati più miratamente dei casi iniziali, l’enoxaparina non manca.
Ma manca la cloroidrossichinolina, altrimenti chiamata Plaquenil, Un farmaco anti artritico e anti malattie autoimmunitarie che personalmente ho cercato di contingentare finchè ho potuto, proprio per destinarlo ai casi di Covid conclamato.
Molte persone ne hanno fatto incetta nelle settimane passate, senza averne realmente bisogno. Solo perchè avevano letto su internet che questo farmaco sarebbe potuto risultare utile alla lotta contro il virus.
Ora il risultato è che ci sono molte persone sane che la scatola di Plaquenil ce l’hanno inutilizzata a casa, mentre altre che ne avrebbero bisogno ne sono rimaste senza. ( Lancio un appello,- se provviste di fustella adesiva –  riportatele in farmacia, in accordo coi medici di base, faremo in modo che arrivino a chi realmente ha bisogno).
Noi nella farmacia di Cavallasca abbiamo fatto un ordine speciale alla ditta produttrice, con pagamento alla consegna, e dopo aver inviato gli estremi delle ricette in sospeso.
Ma ad oggi ancora nulla abbiamo ricevuto e non contiamo le persone alle quali abbiamo dovuto mestamente dire di provare a cercare il farmaco altrove. (n.d.r. ne sono arrivai pochissimi pezzi stamattina, 17 aprile)
Per quanto concerne le mascherine, ora l’emergenza non c’è più e anche la seconda farmacia di San Fermo se ne è provvista, molto probabilmente grazie proprio alle nostre indicazioni.
Il materiale delle mascherine lavabili è cambiato. Dal cotone al poliestere. (n.d.r. la ditta Canepa è tornata a produrle in cotone, probabilmente proprio su nostra indicazione)
Il che significa che la sterilizzazione a mezzo vapore va fatta ad una temperatura più bassa, da 200° a 150°, stando attenti perchè il poliestere non possiede la stessa resistenza al calore del cotone.

Che altro posso dirvi?
Che lo Stato ormai è rimasto in bolletta sparata.
Gli sprechi per comprare voti attraverso il reddito di cittadinanza e l’accoglienza indiscriminata dei clandestini presentano oggi il loro lugubre conto. Conto che grava per intero sulla pelle degli italiani.

Di fatto Lo Stato ha necessità che le imprese riaprano – pur non essendoci assolutamente i presupposti visto che le curve dei contagi sono ancora in aumento- sottolineo, in aumento- perchè senza l’Iva e i contributi versati dalle imprese al 16 del mese non è possibile mandare avanti la macchina deficitaria dello Stato.
A maggio le imprese riapriranno e con esse tornerà a salire in maniera evidente la curva dei contagi e quindi dei decessi.
Ma questo è un prezzo che dovremo pagare finchè non sarà scoperto un vaccino.
Ultima notizia, ho avuto occasione di acquistare dei test per la diagnosi della positività agli anticorpi del Covid.
Ma non ho potuto portare a termine l’acquisto per il veto nazionale di Federfarma, che ha valutato questi dispositivi non sufficientemente affidabili.
State certi che non appena sarà possibile – così come è stato per le mascherine – la farmacia di Cavallasca sarà la prima ad offrirveli.

Mi spiace di non averVi potuto dare le buone notizie che noi tutti stiamo aspettando.
Ma la realtà – almeno locale – al momento è ancora quella scritta qui sopra.

vittorio belluso

Mi Piace(17)Non Mi Piace(3)
Print Friendly, PDF & Email