Mascetti il nuovo “signor no”

NO, non tanto a me – che non son nessuno – che chiedevo di devolvere gli incassi del parcheggio per finanziare la terapia intensiva dell’ospedale, ma NO ieri a Latorraca – che non so nemmeno chi sia- ma che ha chiesto al nostro primo cittadino più o meno la stessa cosa, solo cambiando indirizzo, il vecchio Sant’Anna per i pazienti covid-19, al posto del nuovo.
Ma il nostro sindaco si rifiuta di finanziare coi proventi del parcheggio dell’ospedale i lavori per la Terapia intensiva, che pure sorge sul “suo territorio”, prima ancora che aiutare a creare nuovi posti letto al vecchio ospedale.
Si trincera dietro i soliti “accordi di programma”, per rispondere picche alle richieste di aiuto economico dei responsabili del nosocomio.

Tale atteggiamento – siamo pronti a scommettere – non è di una popolazione intera ma solo di un ristretto gruppo di persone.
La stragrande maggioranza della popolazione di San Fermo – perlomeno in questo terribile momento – vedrebbe di buon occhio un gesto di vera, sana, genuina solidarietà.
Il problema dei posti letto nella terapia intensiva, mi risulta essere per nulla scemato.

I dati diramati dalla Protezione Civile sono tutti sottostimati.
Fidatevi di quel che Vi dico, che sono in stretto contatto con gli eroi che si stanno spendendo per salvare delle vite, medici o infermieri che siano.
Tutti eroi!
C’è poi un’altra verità taciuta dai media, forse perchè sconosciuta, che è quella che dice che tante morti non sono di diagnosticati positivi al covid-19.
Ovverosia sono morti con Covid-19 e non di Covid-19.
Ma è sempre il Coronavirus che stronca l’immunodepresso, il malato grave o semplicemente l’anziano.
Specie questi ultimi stanno morendo in quantità almeno doppia, se non tripla, rispetto al “normale”.
Per quanto concerne i contagiati, ho smesso di contarli da una decina di giorni, comunque stimo che a Cavallasca non siano meno di alcune decine, ma credo di più.
Molte di queste persone nemmeno si sono rese conto di essere state affette da Coronavirus.
Nè mai sono state sottoposte a tampone.
Molte di loro sono già nella fase della convalescenza completa, avendo prodotto gli anticorpi specifici.
In altre parole, si sono immunizzati.
A San Fermo non saprei quanti contagiati ci siano. Ma è presumibile che siano di più che a Cavallasca.
Certo immensamente più casi di quelli che potete leggere sui giornali, che altro non possono fare se non riportare i dati che passa loro la Protezione Civile che, come dicevo prima, sono dati nettamente sottostimati perchè basati solo sulle persone ospedalizzate, risultate positive al tampone e sempre vecchi di qualche giorno.

Per quanto concerne il nostro primo cittadino, niente si può fare.
Non c’è tempo per organizzare un comitato, tanto meno una petizione che possa fargli cambiare idea.

vittorio belluso

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