La notizia di oggi, è che in Italia, a 5 giorni dal primo caso accertato, sono risultate positive al Coronavirus poco meno di 400 persone.
400 persone su 10.000 a cui è stato effettuato il tampone.
Il 4%.
Una enormità.
Ciò significa, secondo il mio modesto punto di vista, che già da ora non è più possibile contenere l’infezione, che presto dilagherà in tutta Italia e, con ogni probabilità, in Europa.
Ma questa notizia, se da una parte deve preoccuparci, dall’altra deve essere di sprono ad assumere comportamenti responsabili, seguendo scrupolosamente quanto consigliato dalle direttive del Ministero della Salute e dalle ATS regionali.
Restare a debita distanza dall’interlocutore, lavarsi spesso le mani con saponi igienizzanti, pulire con prodotti antibatterici le superfici di contatto, armarsi di mascherina in special modo se si tossisce e si starnutisce.
Non stringere la mano a nessuno.

Questa influenza non è solo pericolosa per la nostra salute, ma anche per la nostra economia e per il corretto funzionamento delle strutture sanitarie.
Se proprio dobbiamo beccarci questa stramaledetta influenza, almeno cerchiamo di non farlo tutti insieme allo stesso momento, perchè in tal caso, le strutture sanitarie non sarebbero in grado di accoglierci tutti quanti.
Ed allora si che, senza cure adeguate quali solo una struttura attrezzata può dare, le mortalità potrebbe salire a percentuali a due cifre.

Questa con cui abbiamo a che fare – ricordiamolo – non è una influenza comune, come qualche sconsiderato irresponsabile ha tentato di farci credere.
Questa è una influenza per la quale, in Cina, quando ancora si sperava di riuscire a contenerla, si sono costruiti interi ospedali per lasciarla delimitata alla zona da cui aveva avuto origine, un’influenza per cui sono state chiuse militarmente intere città focolaio, con dentro milioni di persone.

Esiste la probabilità che fra una decina di giorni, metà degli italiani sarà contemporaneamente a casa con la febbre molto alta. E allora gli ospedali verranno integrati da strutture (una volta chiamate lazzaretti) ove il personale medico e infermieristico sarà composto da chi l’influenza l’avrà già superata, guarendo al 100% e da chi se ne sarò dimostrato immune.

Questa non è un’influenza comune, purtroppo, è un virus molto aggressivo, con un fattore di contagio al 2,2%, con una mortalità del 3% (stimata), contro quella dell 1xmille di una influenza ”normale”. Senza contare che per un ulteriore 15% dei colpiti diventa indispensabile il ricovero in strutture ospedaliere specifiche.
Insomma, prepariamoci.
Armiamoci di vitamine (soprattutto del gruppo b) e sali minerali.
Teniamo un antibiotico a largo spettro sempre a portata di mano, in caso di febbre alta e improvvisa.
Stiamo a casa il più possibile.
Non congestioniamo gli ambulatori per un semplice colpo di tosse.
Calma e sangue freddo.
Chi è forte costituzionalmente, ben alimentato, senza gravi patologie, certamente supererà indenne questo stramaledetto virus, la cui genesi, siamo convinti, non è né la natura né il mondo animale, ma l’uomo, la sua cattiveria, la sua stupidità.
Speriamo che, una volta passata questa calamità, l’uomo riscopra dentro di sé quei valori che sta perdendo, ritrovi umiltà e la sua giusta dimensione, che non è certo quella che hanno voluto imporci sin qui coloro che detengono il potere nel mondo.

vittorio belluso

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