Mycobacterium tubercolosis è il nome di un pericoloso batterio che, una volta contratto, sviluppa la malattia della tubercolosi, altrimenti chiamata Tbc.

Tale malattia, un tempo, quando non esistevano farmaci specifici, era sinonimo di povertà, in quanto veniva contratto con particolare frequenza da coloro i quali abitavano in case male areate e male illuminate.
Essendo un batterio, era facile contrarlo per semplice mancanza di igiene, anche dal semplice sputo per terra di un tbc_positivo.

I lettori più anziani, ricorderanno come suì treni e sulle corriere degli anni 60, era possibile scorgere, appese in bella vista, targhette con la scritta: ‘VIETATO SPUTARE PER TERRA‘.

I farmaci che vengono usati per combattere la tubercolosi sono: Etambutolo, Isoniazide, la Rifampicina (antibiotico), la Pirazinamide.
Fino a qualche anno fa, tale malattia, in Italia, era considerata debellata al 99% e le morti per sua causa avevano raggiunto lo zero virgola annuo.
Ora, la situazione, sta cambiando.
E le nostre autorità, colpevolmente, tacciono.
Perchè, se parlassero, dovrebbero dire l’esatto contrario di quel che dicono, e cioè che l’immigrazione indiscriminata alla quale l’italia è sottoposta, porta con sé malattie che si consideravano estinte.
Prima fra tutti, la tubercolosi.
Il Mycobacterium tubercolosis ha, anche un altro grosso difetto:
quello di presentare resistenze crescenti ai cocktail di terapia antibiotica e cortisonica, di volta in volta impiegati per la sua cura e, soprattutto, di fregarsene altamente dei tentativi di rassicurazione posti in essere da un Governo chiaramente inadeguato, composto da persone, nel caso di specie, il Ministro dell’Interno ed il ministro della Sanità, che, o ignorano il pericolo, o sono in palese malafede.

vietato sputare

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