Pubblichiamo volentieri la lettera che il presidente dell’ordine dei farmacisti di Como – Giuseppe De Filippis – ha mandato al direttore de La Provincia, in seguito ad un articolo praticamente pubblicitario apparso sul quotidiano sabato scorso.
L’articolo parla di una nuova farmacia di Appiano Gentile che, sull’onda dell’imbarbarimento conseguente alla deregolamentazione degli orari di apertura, nonché dell’abbassamento del quorum che ha consentito l’apertura di nuove sedi fra cui quella in questione, ha deciso, nel tentativo di accaparrarsi nuovi clienti, di non rispettare nessuna legge di natura deontologica e comportamentale, gettando fango sull’intera categoria dei farmacisti.

Ecco di seguito la dura lettera al direttore del quotidiano La Provincia di Giuseppe De Filippis

egr. direttore,
in merito all’articolo apparso sulla “Provincia” di sabato 13 c.m. dal titolo “ ecco la farmacia dei record :resta aperta 24 ore al giorno” credo sia utile, portare a conoscenza di tutti i suoi lettori alcune considerazioni. Innanzi tutto va precisato che il servizio farmaceutico notturno viene svolto nella nostra provincia secondo le norme previste dalla legge regionale, e per quanto mi risulta non è MAI  accaduto che un cittadino si recasse in una farmacia di turno che non stesse prestando il servizio previsto. Infatti un caso del genere si configurerebbe come “interruzione di servizio pubblico” e darebbe immediatamente luogo ad un procedimento disciplinare da parte dell’Ordine ed una denuncia penale. Pertanto la frase riportata nell’articolo addirittura in un box evidenziato “ a volte capita di arrivare alla farmacia di turno e trovarla chiusa” è del tutto falsa e soprattutto lesiva nei confronti di tutti i farmacisti che prestano tale servizio con dedizione e sacrificio tutte le notti. 
Per quanto riguarda l’affermazione che non venga fatto pagare il diritto di chiamata espressamente previsto da una legge dello stato , deve intendersi come una sorta di accaparramento più o meno lecito della clientela che sarà valutato nella sede competente. Infatti ritengo che il lavoro prestato da un farmacista durante la notte debba essere correttamente remunerato, come avviene per qualsiasi altro lavoro.
Infine mi permetto di ricordare che il “servizio farmaceutico “ svolto nel nostro paese da 19.000 farmacie dislocate in maniera preordinata e capillare su tutto il territorio nazionale è da anni riconosciuto dai nostri concittadini come il “SERVIZIO” migliore e più efficiente fra tutti quelli effettuati.  La ragione di tale gradimento è a mio avviso dovuto al fatto che, come ha sentenziato la corte costituzionale, il “servizio farmaceutico” deve essere inteso come prestato non da una singola farmacia , ma dall’insieme di tutte le farmacie che in modo omogeneo e vincolate da obblighi e controlli costanti , assicurano su tutto il territorio un servizio particolarmente efficiente.
Articoli come quello summenzionato, devono quindi intendersi come una forma pubblicitaria a favore di una singola farmacia a discapito di tutte le altre che svolgono il medesimo servizio.
cordiali saluti
Giuseppe De Filippis
presidente Ordine dei farmacisti della Provincia di Como

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