La tesi che Mussolini, nei convulsi giorni del 25/26/27/28 aprile, volesse fuggire in Svizzera, secondo lo storico cavallaschino Moiregirf, è un falso.mussolini_time

Secondo la tesi del’illustre concittadino, infatti, quando Mussolini vene a Como, all’indomani del XXV aprile, lo fece per organizzare l’ultimo ridotto in Valtellina, una volta concentrati i 5000 irriducibili fascisti che Pavolini gli aveva promesso.

La fuga in Svizzera, per contro, Mussolini la ebbe a portata di mano per quasi 48 ore, gli sarebbe bastato, da Como, portarsi a Cavallasca, distante un tiro di schioppo dal capoluogo, e fare come, per oltre due anni, avevano già fatto centinaia di migliaia di persone, in fuga dalla guerra, chi perchè perseguitato dal nazi fascismo, chi perchè renitente alla leva e chi, in ultimo, perchè perseguitato dai partigiani.

Dice quindi, con testuali parole, il noto storico Moiregirf:
bisogna sfatare la credenza che Mussolini sia andato sul lago per scappare in Svizzera, se fosse stato per quello sarebbe venuto a Cavallasca, territorio che conosceva bene, dato che la marcia su Roma parti proprio da qui, il 27 ottobre del 1922, più precisamente dal ‘Soldo’, residenza estiva di Margherita Sarfatti.
A Cavallasca, di passaggi aperti, ce n’erano più d’uno, e lo sapevano tutti.
Il più aperto ed usato, era quello della Maiocca.
Io a quei tempi c’ero, e lo sentivo dire da mio padre”.

Tutto il resto è storia, ma quanto riportato qui sopra, è assolutamente inedito.

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