Ci sono molti modi di fare una vacanza.

Quello che personalmente prediligo, è viaggiare.
Nel movimento, si vedono e conoscono cose sempre nuove e, perlomeno in Italia, capita spesso di imbattersi in opere d’arte uniche al mondo, custodi di un passato storico che affonda le sue radici nel medio evo.
E’ il caso della Toscana, una terra meravigliosa, in cui tutto è cultura, anche il gustare le prelibatezze della cucina locale.
Spesso, i castelli visitati, sono in uno stato di conservazione appena discreto, mete di turismo da tutto il mondo.
Ugualmente, se ci si ferma, anche solo per un attimo, a pensare quanta vita e quanti episodi storici tali mura sono depositarie, si resta annichiliti, senza parole.
E’ il caso del monte La Verna, ove San Francesco soggiornò alcuni anni e ove ricevette le stigmate, o del castello Guidi a Poppi, ove avvenne la battaglia di Campaldino, che si combatté poco distante dal Castello dei Conti Guidi sabato 11 giugno 1289, giorno di San Barnaba, tra l’esercito guelfo di Firenze e le milizie aretine appoggiate dalla feudalità ghibellina della Toscana centromeridionale, è una delle rare battaglie campali di grossa dimensione combattute in tutto il Medioevo nell’Italia centrale cui prese parte anche Dante Alighieri. schierato fra i Feditori di Vieri dei Cerchi, che erano Guelfi bianchi fiorentini.

vittorio belluso

nelle foto che seguono:
casa natale di Michelangelo Bonarroti;
veduta panoramica di Radda in Chianti
veduta panoramica del monte La Verna
Pisa: p.za dei Miracoli
Cucina tipica toscana: i pici cacio e pepe e al sugo d’anatra

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buonarroti casa nataleradda in chianti 2monte la verna

 

cucina toscana 2

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