Articolo dell’ 8 marzo 2017 ripubblicato oggi, in occasione dell’avvio della spremitura degli automobilisti

A proposito dei nuovi autovelox che la nostra amministrazione sta piazzando fra fra il confine di Colverde e quello di Montano Lucino, ovunque ci sia un rettilineo

Dopo le polemiche dei giorni scorsi sulla nuova istallazione di due autovelox su due direttrici primarie di San Fermo, la via Garibaldina e la via Ravona, entrambe strade ad alto scorrimento di traffico e con lunghi pezzi rettilinei, la notizia del giorno, riportata da giornale La Provincia a firma Paola Mascolo, è che in questo ultimo mese, sono state conteggiate oltre mille infrazioni potenziali al giorno (1.021 per la precisione) , che, estrapolate e proiettate su scala annuale, fanno la bellezza di oltre 370.000 infrazioni per eccesso di velocità in un anno.
Se ad ogni infrazione la nostra amministrazione deciderà di commutare una sanzione, significa che gli introiti per l’erario sanfermino saranno milionari.
Roba da Paperon de Paperoni.
Va sottolineato che il limite di 50 km/h, su tratti rettilinei a grande scorrimento, come per esempio quello nella foto scattata da noi stamattina, appare anacronistico.

Gli automobilisti, vedendo l’affare spilla-soldi arancione, inchiodano di colpo, causando potenziali rischi di tamponamento con le auto che seguono.
Solo in questa ottica va letto il fatto che solo il 7,5% dei passaggi rilevati risulta viaggiare a velocità superiori.
Resta comunque un limite troppo basso per venir rispettato.
Specie nella discesa all’altezza del cippo a De Cristoforis, sulla via per San Fermo, l’autovelox è piazzato al termine di una discesa,  ove basta semplicemente lasciar correre l’auto senza toccare freno per incappare nel marchingegno azzeccagarbugli.
La sperimentazione continuerà per tutto marzo, poi da aprile scatteranno le multe.

Riteniamo che la sicurezza, nella decisione di installare questi marchingegni, sia solo il paravaento.
Se così realmente fosse non sarebbero stati piazzati nei punti in cui le auto eccedono il limite anacronistico di 50 km/h anche senza volere, ma in punti meno redditizi e più visibili.
Quindi, se la sicurezza è solo il paravento, dietro di esso  ci può essere soltanto la volontà di fare cassa.
Cassa a spese degli automobilisti e dei motociclisti, specie quelli che la zona non la conoscono, e stanno transitando o per lavoro o per andare a trovare un parente ricoverato all’ospedale.
I soldi, si sa, più li si ha a disposizione e più li si ama.
Ma stavolta, secondo noi, l’amministrazione sta esagerando.
Traspare in maniera evidente la venalità.

D’altro canto, è pur vero che nella
vicina Svizzera, in autostrada, vige generalmente il limite di 120 km/h, sulle semi-autostrade di 100 km/h, sulle strade principali e secondarie fuori delle località di 80 km/h e all’interno delle località di 50 km/h.
Tuttavia, in situazioni particolari, questa velocità massima può essere ridotta.
Può infatti capitare che in alcune tratte la velocità venga limitata a 80 o anche a 60 km/h (a causa di un sovraccarico del traffico, di una cattiva qualità dell’aria o per ragioni di sicurezza).
Inoltre, all’interno delle località vi sono zone limitate a 30 km/n o a 20 km/h e fuori delle località a 70 km/h.

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