Quella della bocciatura della variante della Tremezzina è grossa!

La Soprintendenza, unica a votare no, contraddicendo il SI dei comuni direttamente coinvolti nella fattibilità dell’opera dal costo di € 330.000.000, ha dato parere negativo circa la fattibilità dell’opera a causa di un ritenuto eccessivo impatto ambientale.
A nulla sono serviti i dati riscontrati sul campo, che parlano di un’opera fondamentale, non solo in termini di sveltimento di traffico, ma anche di messa in sicurezza di un tratto che vede un gran numero di incidenti spesso dall’esito mortale.
Si tratta di 2 milioni e mezzo di euro, tutti provenienti dalle tasche degli italiani, letteralmente buttati via.

Ma chi ci ha guadagnato?

Uno scandalo che va denunciato con forza.
La gente va informata, in fondo, dei loro sacrifici e dell’uso scellerato dei loro risparmi stiamo parlando!
Vanno pubblicate parcelle, nominativi e quanto altro.
Chi si è assunto l’onere di vanificare lo sforzo finanziario della collettività, e di 40 tecnici specializzati, deve assumersi le sue responsabilità.
Di risorse pubbliche bruciate, stiamo parlando!
Non é possibile che basti il parere del solito ambientalista ascetico e un po’ beota, 
che nel NO trova la sublimazione delle proprie frustrazioni e l’affermazione dell’io professionale, esattamente come succede troppo spesso nell’anacronistico e parassitario mondo della Pubblica Amministrazione diretta o indiretta che sia, per vanificare investimenti, anni di studi, esigenze di viabilitá e di sicurezza, di decine di migliaia di persone che ogni giorno si recano in ufficio, in fabbrica, a scuola.

variante tremezzina

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