Sono oltre 500 le farmacie italiane, distribuite su tutto il territorio nazionale, che sono praticamente fallite, coi libri contabili già sui tavoli dei Curatori fallimentari.

L’insolvenza è tale che gli esercizi privati non riescono a rientrare dall’esposizione finanziaria contratta con banche, grossisti e istituiti di leasing.

Ciò è innanzitutto responsabilità dei rispettivi titolari che non hanno compreso e, conseguentemente, non sono stati in grado di adeguarvisi, i tempi che corrono, dati i margini della farmacia italiana in caduta verticale, ormai da almeno due o tre anni.

In quest’ottica, va detto che le tasse e le spese per il personale e per gestire i costi di gestione ordinari, non sono affatto diminuite, anzi, sono aumentate.

Qualche eccezione c’è, come la farmacia di Cavallasca, che ha visto, in controtendenza nazionale, aumentare nel 2014 la domanda dell’utenza nella misura dell’8%, ma mantenendo, causa riduzione dei prezzi dei farmaci dovuti alla scadenza dei brevetti, circa lo stesso fatturato dell’anno precedente.

Di drammatica situazione godono anche le farmacie comunali, che fisiologicamente lavorano con spese di gestione mediamente più alte delle corrispondenti farmacie private, ma le cui perdite economiche vengono scaricate sulle collettività locali di appartenenza, sotto forma di tassazione locale.

Da qui l’impennata di vendite su tutto il territorio nazionale: le amministrazioni, un tempo fiere di annoverare nel proprio organigramma anche una o più farmacie comunali, ora si ritrovano con un fardello di cui cercano di disfarsi, per risollevare i rispettivi bilanci.

Il 2016 si preannuncia dunque come un anno di selezione, anche nell’ambito di un comparto, quello della farmacia italiana, che erroneamente viene considerato al di sopra della crisi economica che attanaglia l’Europa e l’Italia in particolare e che vedrà, salvo cambiamenti di rotta radicali in tema di regimi fiscali da parte sia del Governo centrale che delle amministrazioni locali, diminuire il numero complessivo di farmacie aperte al pubblico.

 

Mi Piace(0)Non Mi Piace(0)
Print Friendly, PDF & Email