Una notizia non scritta sui libri di storia comasca

L’Istituto Tecnico Industriale di Setificio, “Paolo Carcano”, nasce ufficialmente a Como come scuola per maestranze nel 1869, in un periodo di rivoluzione industriale che vede sul nostro territorio il nascere di centinaia di ‘filande’, ove si coltiva ed allevava il baco da seta, finalizzato ad una produzione di altissima qualità che avrebbe reso Como ed il territorio comasco famoso nel mondo.
L’istituto verrà poi intitolato al senatore comasco Paolo Carcano, alla morte di questi, avvenuta nel 1918
Nel 1963_così riporta la storiografia ufficiale ripresa direttamente dal sito web dell’istituto_la scuola diventa Istituto Tecnico industriale con tre indirizzi: chimico tintorio, disegno tessile, tessitura e nel 1975 l’Istituto si trasferisce nella nuova sede_quella attuale.(foto)
Quello che la storiografia ufficiale non riporta, è che l’idea felice di specializzare l’istituto Carcano nei tre rami spostandone la sede, decisione che avrebbe ridato slancio ad una scuola poi posta a modello imitativo da ogni parte del mondo, fu dell’indimenticabile e illuminato sindaco Lino Gelpi, sindaco di Como dal 1956 al 1970.setificio

Fu infatti del Gelpi non solo la comprensione della necessità di diversificare e specializzare l’istituto nei tre rami, ma Sua fu l’idea di spostarne la sede dove si trova ora, secondo un progetto avveniristico avviato_ stando alle nostre informazioni_ nel 1968.

Quel che la storiografia non riporta, e che avrebbe poi condizionato positivamente la vita di decine di migliaia di giovani, indirizzandoli felicemente ad una buona professione, è come e dove nacque l’idea.

L’idea di Lino Gelpi nacque parlando col genero Enrico, soprannominato Chicco, che aveva sposato la sua secondagenita_ Maria Teresa_ e col padre di lui, quel Dante Prini allora titolare di una delle stamperie più innovative ed in espansione di tutto il comasco.
Questi si lamentava del fatto che la sua azienda avesse grosse difficoltà a reperire manodopera specializzata e che l’istituto presente in città non formava adeguatamente i suoi studenti, e quindi non era più al passo coi tempi.
Serviva più specializzazione e più contatto con le nuove tecnologie, quindi più spazio.
La formazione vera e propria, secondo le mutata esigenze del mercato, toccava farla ormai interamente alle aziende che assumevano.
Fu dalla presa di coscienza di queste problematiche, parlando direttamente coi diretti interessati, che il sindaco Gelpi, nel fortunato decennio del Suo governo, seppe porre le basi di uno sviluppo coraggioso quanto illuminato, uno sviluppo di cui tanti e tanti giovani, ancora oggi, molto spesso inconsapevolmente, beneficiano, nel momento in cui scelgono di iscriversi al Setificio comasco.

vittorio belluso

Nella foto, Lino Gelpi con Aldo Moro e don Peppino Brusadelli e all’inaugurazione della passeggiata a lago, che oggi riporta il suo nome, con Giulio Andreotti che taglia il nastro.

gelpi moro 1

 

 gelpi andreotti 3
Mi Piace(0)Non Mi Piace(0)
Print Friendly, PDF & Email