Di Alessandra Locatelli – responsabile circoscrizione di Como della Lega Nord

Ieri al gazebo di Rebbio, dopo il nostro comunicato stampa contro la gestione non controllata e non trasparente dell’accoglienza dei presunti profughi presso i locali della parrocchia, si è avvicinato questo signore… mi stupisco anche io di lui, dato che è venuto in missione per spiegarci quanto le nostre azioni possano creare problemi all’oratorio.
Come mai?
Ancor più sconcertata sono rimasta dopo la seguente frase, pronunciata davanti a tutti:
ma voi siete consapevoli che facendo così l’oratorio rischia di chiudere e che tante persone possono perdere il lavoro?” (più volte ripetuta)
– qualcosa non quadra… quale lavoro? È un’azienda per chiudere? Chi lavora? E perchè? E con che contratti?
Ma soprattutto: se tutto ciò che accade nell’oratorio, non essendo conforme alle leggi perché, secondo questo signore, non dovrebbe esser oggetto di controlli e verifiche ma restare nell’ombra e intoccabile?
Perché ognuno di noi nelle proprie attività e nel lavoro individuale deve sottostare a controlli, regolamenti, procedure, tassazioni, ispezioni… e qui dovremmo tutti far finta di niente?
Inoltre direi di non dimenticare che vengono gestite persone. Probabilmente clandestini, che non sappiamo chi siano e da dove arrivano. Che soldi vengono utilizzati per mantenerli? E come vengono spesi e dichiarati!?
Mah…. lo sapremo prossimamente, spero.

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