Difficile trovare la quadratura del cerchio, in questo 8 marzo, giornata dedicata alla donna ed alle sue conquiste.

Scrive un’amica su di un social network:
“A tutti gli uomini che fan la predica sui comportamenti di chi festeggerà stasera, ricorderei neanche tanto sommessamente che la Festa della Donna è anche la ricorrenza del “facciamo quel che ci pare con o senza il vostro permesso e fregandocene del vostro giudizio”. Fatevene una ragione”:

Interessante l’esternazione, foriera di spunti e di riflessione.
Che dire?
Di sicuro la donna ha conquistato_come è giusto_ un suo ruolo paritario se non addirittura di predominio sull’uomo, in una società in cui la forza fisica ha perso importanza nella mole di lavoro giornaliero da svolgere.
Uomo il quale, vuoi per insicurezza, vuoi per retaggio culturale, si rifugia o nell’omosessualità o nella violenza più vile nei confronti della donna per cercare di recuperare un ruolo che, evidentemente, gli sta sfuggendo.
Se devo dire quello che penso, penso che uomo e donna siano diversi e complementari. Ridicolo, da parte della società, il modello che impone lo scambio delle parti, di cui l’ideologia gender ne è l’esempio più eclatante.
L’uomo è uomo, la donna è donna.
Io adoro le donne, adoro la grazia, la sensibilità e, talvolta, la sensualità che alcune di loro riescono a trasmettere.
E resterò sempre legato alla immagine della famiglia tradizionale, senza scambi delle parti.

vittorio belluso

2

 

Mi Piace(0)Non Mi Piace(0)
Print Friendly, PDF & Email