Ma sono solo temporanee

Il grande architetto Giuseppe Terragni, esponente di punta del razionalismo italiano, se oggi avesse aperto il quotidiano “La Provincia” della sua Como a pagina 17, sarebbe trasalito.
Con ogni probabilità, se la sua anima lo ha saputo, si sta rigirando nella tomba.
Saputo cosa?
Che tra i progetti della Como targata Lucini vi è anche quello di piazzare delle fioriere davanti al suo capolavoro, costituito dalla casa del fascio di piazza del Popolo.

Tale progetto, in netto contrasto con l’idea originaria del grande architetto, sta a significare una sola cosa: i progettisti non hanno capito niente di cosa sia il razionalismo, di cosa esso volesse trasmettere, della concezione dello spazio e della luce, insite nella sua ragion d’essere.

Quindi noi pensiamo che il progetto di Roberto Ducoli e Giuseppe Giudici sia non solo da bocciare in toto, ma denoti in maniera addirittura imbarazzante l’incapacità dei due di comprendere l’opera nella sua intierezza, denotando la stessa presunzione e lo stesso cattivo gusto di chi già ha offeso la diga foranea dei maestri Cumacini con un’opera di gusto opinabile, ma che certo non c’entra nulla col contesto che ha intorno.

vittorio belluso

Aggiornamento delle h 18:

il sig. Moritz Mantero in persona ci ha confermato, pochi minuti fa, che le panchine saranno solo temporanee, inquadrate quindi nel progetto , da lui seguito ed ideato, di Orticolario.
Stando così le cose riteniamo che il progetto possa avere corso.

 

casa del fascio

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