Quanto costa l’assicurazione per i profughi lavoratori socialmente utili?

Cari amici,
dovete sapere che da lunedì 10 agosto, alcuni clandestini richiedenti asilo politico che hanno accettato il protocollo d’intesa proposto dal Comune e dalla cooperativa ‘Intesa Sociale’ per effettuare dei lavori socialmente utili, inizieranno la loro attività.
In realtà, regista dell’operazione, non è nè il Capiaghi, titolare della cooperativa che gestisce gli ospiti della villetta di via Fontanina, né il sindaco, bensì la Prefettura, la quale, ben conoscendo il clima di tensione crescente in tutta Italia fra la popolazione residente e i nuclei sempre più numerosi di clandestini, spesso ospitati in strutture centrali alle città e vicinissime a scuole, tenta di correre ai ripari, dando un segnale di positività integrativa, in un contesto nazionale caratterizzato da stupri di giovani donne sui treni e nei parchi, di deiezioni umane in mezzo alla strada, di un degrado generalizzato che ormai non è più possibile, da parte delle autorità, nascondere.

A questo pro, come già infinite volte accaduto in passato, l’amministrazione Ronchetti dà dimostrazione non solo di presunzione, ma anche di mancanza di trasparenza.

Infatti, se di far lavorare i clandestini ospitati fummo proprio noi a parlarne per primi già nel febbraio/marzo di quest’anno, vero è che la cosa, fin da subito, è apparsa non semplice e non gratuita.

Alle € 32,50 che ogni singolo profugo costa giornalmente alla collettività, fondi che NON è vero che siano coperti al 70% dalla UE come taluni organi di informazione asserviti vorrebbero farci credere, da questi giorni occorrerà aggiungere il costo pro-capite della copertura assicurativa, a carico del Comune e o, non ci è dato sapere se e in che misura, della cooperativa.

Infatti, nell’articolo 3 del protocollo d’intesa approvato con la delibera n°51, alla voce_Impegni degli enti gestori_testualmente, nell’ultimo paragrafo, si legge:
provvedere ad un’adeguata copertura assicurativa per la responsabilità civile verso terzi e contro gli infortuni.

(all’articolo 4, poi, si legge di un altro costo aggiuntivo: ‘fornire gli eventuali strumenti ed attrezzature manuali (guanti, sacchi, rastrelli …) per l’esercizio delle attività”

Ma non mi è stato possibile sapere a quanto ammonta il costo di tale copertura assicurativa, perchè nel protocollo non è specificato, come non è specificato se, con l’avvio di attività manuali da parte degli asilanti di via Fontanina, alcuni dei nostri ragazzi che stanno lavorando a tempo determinato per il Comune nel quadro di un progetto finanziato dall’Anci, continueranno a farlo anche dopo la fine del periodo concordato.
Ecco perchè mi sono deciso, appena ieri mattina, a contattare il signor sindaco, con la mail che pubblico, cui fa seguito una risposta che, in realtà, è doppiamente offensiva nei miei confronti, perchè non solo allude al fatto che il sottoscritto non si sarebbe documentato, (tema caro all’amministrazione Ronchetti ogniqualvolta non sa come rispondere alla mie domande), ma anche evita di rispondermi, lasciando il quesito posto senza una risposta, come pure sarebbe stato preciso dovere di sindaco, il fornire.
Comunque, la risposta alla mia seconda mail, dovrà arrivare per forza e stavolta non potrà più essere elusiva, pena la mia denuncia di reticenza nel fornire dati e documentazioni dovute nei confronti di un consigliere comunale eletto.

Ecco di seguito le mail, nella speranza che il lettore sappia decifrare ciò che è alluso fra una riga ed un’altra.

Belluso
Buongiorno, con la presente chiedo di essere edotto sul costo assicurativo pro capite per ogni singolo profugo, al fine dell’impiego nei lavori socialmente utili, che, mi risulta, inizieranno già questo lunedì.
Inoltre vorrei sapere se, tale costo, è totalmente a carico del Comune o della cooperativa e come la municipalità intenda procedere nei confronti del personale italiano già impiegato nella manutenzione dell’ambiente attraverso l’ANCI Lombardia.
Grazie,
Sindaco di Cavallasca
Buongiorno, si trasmette nuovamente in allegato la delibera n. 51 del 16/07/2015 e il protocollo d’intesa già a Lei inviato con nostro protocollo n. 3475 del 21/07/2015. Inoltre il documento e i relativi allegati sono visibili sul nostro sito web. Pertanto potrà trovare nei documenti di cui trattasi le risposte alla Sua email.

Le preciso inoltre che le Associazioni Locali firmatarie del protocollo sono attualmente il Gruppo Sportivo e la Parrocchia di Cavallasca.
Venerdì 7 agosto u.s. n. 6 giovani hanno iniziato a svolgere attività di volontario con il Gruppo Sportivo di Cavallasca.
Per quanto riguarda invece informazioni su ANCI, è necessario che si abbiano delucidazioni in merito per meglio comprendere a cosa si riferisce. Attualmente presso il Comune di Cavallasca si sta svolgendo il progetto “Garanzia Giovani” in compartecipazione con ANCI,

Cordiali Saluti. il Sindaco 

Belluso
Signor Sindaco, con tutto il rispetto,
Lei mi sta inviando copia di una documentazione che è già in mio possesso, eludendo la mia domanda, che, riformulo:
In base al paragrafo del protocollo d’intesa, alla voce dell’articolo 3 – IMPEGNI DEGLI ENTI GESTORI
_”provvedere ad un’adeguata copertura assicurativa per la responsabilità civile verso terzi e contro gli infortuni”.
Le chiedo di essere edotto sul costo assicurativo pro capite per ogni singolo profugo, al fine dell’impiego nei lavori socialmente utili, che, mi risulta, inizieranno già questo lunedì.
Cordialmente,
vittorio belluso

delibera 51

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