L’Italia, l’Europa, il mondo, stanno andando verso il baratro, in quanto non è più sostenibile questo progresso.

In poco più di cinquant’anni siamo passati da una vita semplice e non dispendiosa (nelle case non c’era riscaldamento se non il camino, le strade non erano asfaltate, l’acqua si attingeva dai pozzi) a una vita dispendiosa con tutte le comodità e i servizi possibili con costi non più sostenibili.
C’era tutto da impiantare, le fabbriche lavoravano e producevano (vedi automobili elettrodomestici, insomma un po’ di tutto), ora il mercato è saturo e le poche fabbriche rimaste in piedi stanno chiudendo anch’esse perchè i cinesi ci hanno dato il colpo di grazia producendo a prezzi ultracompetitivi.

Se l’economia va male la colpa non è dei governi, in Italia nè di Berlusconi nè di Prodi nè di Renzi, ma dei cinesi: i nostri governanti non potevano e non possono fare nulla per opporsi ad un processo globale che trascende dalla volontà dei singoli Stati, e solo l’innalzamento di specifiche barriere doganali potrebbe fermare unitamente dall’uscita da un mercato economico europeo e mondiale che non conosce etica ma solo il guadagno.
Per mantenere questo tenore di vita, Monti ha pensato di mettere tasse su tutto e su tutti e il sistema è imploso, in quanto non si possono spremere i cittadini come limoni quando nemmeno c’è il limone.
Le fabbriche non ci sono più, i cittadini non guadagnano niente, come facciamo a sostenere questa vita cosi’ dispendiosa?
Non c’è che un solo mezzo: ritornare al passato, ridurre le spese a scapito dei servizi, dobbiamo accontentarci e non volere tutto se no il sistema scoppia, anzi è già scoppiato. Vedi Grecia poi seguirà Portogallo e poi l’Italia.

Il troppo progresso è finito e i servizi costano sempre di più, non potremo pagarli e finiremo nel baratro.marco frigerio 126

Marco Augusto Frigerio

general lee

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