Ormai è ufficiale, il governo giallo-rosso, il più estremista dai tempi del PNF, sta pensando di incrementare ulteriormente le tasse per l’anno prossimo, al fine di fare fronte alle mancate entrate che l’erario ha avuto (e avrà), causa virus.
L’idea di varare il furto di Stato di una patrimoniale secca, pare sia stato scartata, ma è sempre meglio non fidarsi.
Assurdo ma vero, le aziende che sopravviveranno al cataclisma covid-19, dovranno vedersela con un cataclisma ancora peggiore: il governo PD-M5s.
Si vuole fare aumentare le entrate correnti dello Stato del 4,5% a 819,8 miliardi.
E tutto chiaramente a scapito delle aziende “sane”, moltissime delle quali ubicate al nord, e finanziare a fondo perduto il meridione, il reddito di cittadinanza, l’accoglienza dei clandestini, la macchina elefantiaca della Pubblica amministrazione che somma burocrazia a burocrazia.
Insomma, le premesse perchè finalmente gli italiani si ribellino, ci sono tutte.
Inutile sperare che il Presidente Mattarella finalmente decida di mandarci ad elezioni, sanno che perderebbero e quindi “tirano in là” più che possono.
La democrazia è double face.
Vale solo se è utile a “loro”.
Se, per colmo di sciagura, dovessero perdere il potere favore dei vari Salvini, Meloni e Berlusconi, allora quella non sarebbe democrazia, ma dittatura fascio-polentona, da annientare con tutti i mezzi, primo dei quali il più caro alla sinistra: la diffamazione.

Intanto però, i problemi da risolvere sono enormi:
Non si sa come fare ad aiutare le imprese che stanno morendo, e riesumare quelle che sono già morte. ( C’è in questi giorni una impennata dei suicidi di imprenditori che non riescono a fare fronte alla situazione di emergenza, ma questi fatti tragici non trovano spazio nell’informazione di regime).
Senza imprese lo Stato perde le sue entrate, e fallisce.
Non ha soldi nemmeno per pagare le pensioni.
E allora cosa pensa di fare questo governo che ieri compatto è sceso in piazza col fazzoletto rosso al collo per festeggiare il 25 aprile in barba ai decreti che esso stesso aveva emanato per evitare gli assembramenti?
Semplice: il “solito” inasprimento fiscale, il più ladresco della storia repubblicana.
Si pensa di rinnovare i contratti degli statali e dei parastatali (storica fonte di voti della sinistra al potere) per 7,8 miliardi nel biennio 2020-2021.
Ai rinnovi contrattuali della pa, corrispondono anche le indennità di carica e i premi di produzione. (A suo tempo da me combattute quando ero consigliere comunale non tanto in quanto tali, ma per il meccanismo automatico col quale esse venivano erogate, vanificando e tradendo lo scopo che il legislatore aveva voluto dar loro: equiparare il lavoro pubblico a quello privato secondo una logica meritocratica).

Non c’è quindi speranza né di riduzione delle tasse, né di uscita dall’euro. Le uniche due cose che potrebbero rilanciare la nostra economia.
L’Italia continuerà ad essere serva di un’Europa nata dalla guerra civile, e rappresentativa di sola una delle due parti.

vittorio belluso
*vignetta di Alfio Krancic

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