Ancora una volta primi fra tutti, anticipiamo – grazie a Federfarma – quel che sarà materia di dibattito sui social e sui giornali questa settimana entrante: il fatto che è finalmente cessata la produzione delle odiose monetine da 1 e 2 centesimi.

Fra poco, la moneta circolante sparirà, e negozi e supermercati, quando di fronte ad un pagamento in contanti, arrotonderanno ai 5 centesimi superiori o inferiori, come di fatto già da tempo sta accadendo.

Resta il dubbio per l’altra circolare a nostro avviso poco seria emanata dal Governo per ordine di Bruxelles: l’obbligo di fatturare 1 centesimo in scontrino il sacchetto biodegradabile.
Ora, il lettore capirà perfettamente, che le due direttive sono in contrasto fra loro e non si capisce proprio come si possa ovviare a questa contraddizione.

La sospensione del conio delle monete in euro del valore di uno e due centesimi è attiva dal 1° gennaio di quest’anno, ma ancora la notizia non è stata riportata dai media nazionali.

Recita testualmente la circoalre di Federfarma:

… “La vigente normativa prevede che, quando un pagamento viene effettuato integralmente in contanti, l’importo va arrotondato, per eccesso o per difetto, al multiplo di cinque centesimi più vicino. L’arrotondamento non riguarda i prezzi dei singoli prodotti o servizi, ma l’importo complessivo da pagare. Conseguentemente, dal 1° gennaio 2018, anche le farmacie devono arrotondare, anche se non sono previste sanzioni nel caso di mancato arrotondamento.
L’arrotondamento riguarda solo il pagamento in contanti; pertanto, nel caso di pagamento tramite carta di credito, bancomat o simili, non deve essere effettuato alcun arrotondamento.”…

vittorio belluso

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