Chi ricorda il nostro articolo dell’aprile di quest’anno? (leggi qui)

Ci scagliavamo contro il Governo, in particolare contro il pessimo governo Monti, che, nel 2015, uccise di fatto il mercato delle auto di lusso e sportive in Italia ( e non solo quello, se si pensa ai migliaia di posti di lavoro persi anche nel settore nautico, ma questa è un’altra storia).

Un disegno di legge chiede la cancellazione della sovratassa per auto con più di 185 kW: le previsioni di incasso non sono state rispettate.

Il superbollo è una tassa odiosa che colpisce chi possiede un’auto sportiva: ogni chilowatt sopra i 185 kw, costa 20 euro di supertassa.

Questa somma si aggiunge al costo del bollo.
L’idea dello stupido Professore era quella di fare incamerare all’erario più risorse, tutte provenienti dai proprietari di supercar, visti evidentemente come polli da spennare.
Ma il fatto di essere benestanti tanto da potersi permettere una Maserati o una Porsche, non significa che si sia disposti a farsi derubare dal fisco italiano.

Si pensi che un’auto solo potente e certo non lussuosa, come l’Alfa Romeo Stelvio da 510 cv (375 kw – quadrifoglio), paga all’erario oltre € 5.200 all’anno!
Ragion per cui in Italia non se l’è comprata praticamente nessuno.
Stesso discorso per le Maserati – azienda oggi in grande difficoltà – e le cui maestranze ricorrono sempre più spesso agli ammortizzatori sociali vista la crescente esiguità degli ordinativi.

Il senatore di FdI Andrea De Bertoldi ha presentato nelle scorse settimane un disegno di legge per eliminare l’iniquo e dannoso superbollo.

Ha dichiarato testualmente De Bertoldi: “le finalità iniziali che avevano generato l’introduzione del superbollo”.

Il Governo Monti stimava erroneamente un aumento del gettito fiscale di 168 milioni di euro, in realtà, dice sempre il senatore : “hanno prodotto l’effetto contrario, penalizzando fortemente il mercato delle auto e il suo indotto”.

De Bertoli ha calcolato che il superbollo ha generato una perdita complessiva per l’erario di 140 milioni di euro, dovuto al crollo del mercato in Italia di auto con più di 185 kw.

Perdita che ha determinato un ammanco pari a circa 100 milioni di euro soltanto di Iva. “Il superbollo ha fallito nella sua missione e solo eliminandolo si può ripristinare la domanda nel settore delle auto di lusso”.

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