Non c’è più traccia della volontà di abolire la tassa di soggiorno nel contratto 5 stelle /Lega

Nel 2017 Como ha incassato 800.000 euro dalla tassa.
Dove sono stati investiti?

Nessuno li ha visti, questi 800 mila euro prelevati dalle tasche dei turisti che nel 2017 hanno onorato Como della propria visita, portando un indotto che ha dato lavoro a migliaia di persone.

Per i turisti, Como riserva un’assenza totale di eventi attraenti, assenza di eventi culturali, strade allo sfascio, carenza di parcheggi, lido di Villa Olmo chiuso per il secondo anno, lungo lago in piazza Cavour in stato di abbandono, piazza Roma utilizzata come park dei pullman.
Eppure, 800 mila euro sono state estorte in nome della “Buona accoglienza”, del “buon arredo urbano”, dei “migliori servizi”.
Tutte balle!
E così quasi tutto il resto d’Italia.

Già in passato ci siamo soffermati sulla critica a questa stupida tassa, tanto cara ai sinistri (chissà poi perchè, quasi i turisti dessero loro fastidio), su come sarebbe utile abolirla e investire maggiori risorse nell’unica industria competitiva che è rimasta al belpaese, industria non trasferibile all’estero: quella dei monumenti e dei paesaggi incantevoli, della buona cucina e del clima mite.

Probabilmente, se non sicuramente, tale ennesima tassa, che ha carattere esorbitante nelle città d’arte come Roma, Firenze o Venezia, non serve affatto per essere reinvestita nelle strutture turistiche, ma a foraggiare i soliti dipendenti comunali che, in virtù della legge Bassanini che avrebbe voluto introdurre concetti privatistici nel mondo statale e parastatale, attraverso le varie indennità di ruolo e i premi produzione, quindi secondo un preciso ordine gerarchico, (sigh!! … quale produzione? Cosa produce un Comune come Como se non burocrazia inutile, tasse eccessive e strade bucate?), si spartiscono a monte quel che il Municipio di turno preventivamente stanzia per tale scopo.
(Ogni volta che arrivano le elezioni comunali, i sindaci più incapaci deliberano il pagamento del salario accessorio e delle indennità di ruolo, onde amicarsi il consenso dei dipendenti comunali).

Ora vediamo che nel pseudo contratto che Salvini ha sottoscritto col bibitaro napoletano, dell’abolizione di questa tassa non vi è traccia, nonostante fosse un punto fermo della campagna elettorale della Lega.

Un paio d’anni fa, lo scrivente ha visitato la Toscana, soggiornando in un albergo sperduto in mezzo alla campagna, ove, per raggiungerlo, si dovevano percorre alcuni km di strada sterrata.
Una strada dissestata e piena di buche, in cui il sottoscocca dell’auto pestava continuamente, danneggiando lo spoiler e la targa del veicolo.
Eppure ci vennero richieste € 3,5 giornaliere a persona come tassa di soggiorno.
Una vera e propria estorsione.

vittorio belluso

 

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