La settimana politica

Cari amici, la settimana che ci stiamo lasciando alle spalle, ha visto l’ennesimo nulla di fatto nella formazione di un governo nazionale, e questo a ben due mesi dal voto!

Non era mai accaduto nella storia d’Italia.

Non avendo nessuna formazione raggiunto i numeri per andare a governare, e mancando completamente cultura politica e senso dello Stato nella formazione di maggioranza relativa, sta prendendo forma l’ipotesi di Governo cosiddetto “di scopo”, che nulla avrà a che fare col verdetto delle elezioni, contrario quindi al volere degli italiani, in cui, a comandare, alla fine sarà ancora il burocraticismo distruttivo delle identità nazionali e affamatore di popoli di Bruxelles.

Gentiloni, la macchietta Gentiloni, il servo di Bruxelles Gentiloni, il premier non eletto Gentiloni,  ha dichiarato l’altro giorno che all’Italia servono più migranti, secondo un flusso concertato e organizzato.
La domanda che sorge spontanea di primo acchito è: che droga usa Gentiloni?
Ma poi, a mente più fredda, ti rendi conto che il business dell’accoglienza è l’unica forma di industria che in Italia ancora funziona; Caritas, onlus filo-bergogliane, tutti contenti: il lavoro non mancherà!

L’Europa ci farà ancora una volta lo sconto sulle sanzioni per il nostro stratosferico debito pubblico, anche se ci alzerà l’Iva, facendo chiudere (o trasferire all’estero) un altro centinaio di migliaio di aziende, col codazzo di imprenditori che si suicidano per la disperazione, e di famiglie piombate nella cupa disperazione della disoccupazione in attesa di un sussidio. (Il reddito di cittadinaza, quel che ha fatto vincere in meridione il Movimento 5 stelle).

La Boldrini, la ex presidentA della Camera, ancora si muove e parla come se contasse qualche cosa, forte di una legge elettorale che l’ha ripescata nonostante la solenne trombatura ricevuta alle elezioni.

E cosa fa la Bodrini?

Va in chiesa, nella chiesa di uno dei tanti pretonzoli filo accoglienza di cui l’Italia è infestata, e tiene, nella chiesa consacrata, un vero e proprio comizio politico.
Il vescovo, una volta venutone a conoscenza, borbotta, ma non fa niente di più. Il papa tace.
Nessuna conseguenza per il gesto.
Tutto normale in Italia!
Come è normale passeggiare nel centro storico di Como, in una normale mattina feriale, venendo importunato ad ogni incrocio di stradina da qualche “risorsa boldriniana” che cerca di scroccarti dei soldi. Devi camminare a testa ed occhi bassi in attesa di sbattere la testa contro il portone del commercialista, per non dover iniziare tediose discussioni con uno di questi esponenti dell’esercito di disperati, pronti a tutto, di cui i centri storici di tutta Italia sono traboccanti.
Chi ha fatto entrare tutta questa gente?
Chi è responsabile di questo degrado?
E la risposta, nel mio passato di consigliere comunale, ce l’ho. Ce l’ho dentro di me. Ho visto. Ho lottato contro questo sistema, questa rete che ha la testa a Roma e i piedi nei paesini come San Fermo. E’ tutta una catena collusa, che dietro il falso buonismo, ci guadagna.

Vi rendete conto a che punto siamo?
Vi rendete conto perchè siamo un Paese fallito senza speranza di redenzione?
Tutto è decadente, in questo paese!
Il popolo non si ribella nemmeno di fronte a quel che accade sotto i suoi occhi ogni giorno e talvolta neanche se ne accorge.

E allora teniamoci quel che abbiamo a e non stupiamoci.

vittorio belluso

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