Con la elezione alla Camera dei deputati di Alessandra Locatelli, coordinatrice della Lega a Como, nonché, dalla primavera scorsa, vicesindaco a Como, consigliere comunale con incarico di assessore ai servizi sociali, nonché ancora coordinatrice politica, si è aperto il caso, avanzato dall’opposizione, dell’incompatibilità dei troppi ruoli tutti gravanti sulle spalle di una persona sola.
Non si tratta di un semplice doppio ruolo, ma di un ruolo quadruplo, da ricoprire contemporaneamente in due diverse città, Como e Roma.

Fino alla primavera scorsa, la neo deputata non aveva mai ricoperto un incarico elettivo da nessuna parte.

La nota del PD , in merito, è lapidaria:
Alla città di Como serve un vicesindaco e un assessore alle Politiche sociali a tempo pieno, non certo qualcuno che ricopra questi importanti incarichi solo nei ritagli di tempo o nel weekend.Perciò, se da un lato è positivo che il territorio comasco abbia un deputato in più, dall’altro ci pare assolutamente il caso che la Locatelli lasci il posto in Giunta a chi possa lavorare davvero per la nostra città e per temi importanti come quelli legati al welfare”.

Il nostro parere è il seguente

Neanche Mandrake riuscirebbe a gestire una situazione simile.
In questo momento, per l’opinione pubblica, serve dimostrare concretamente disprezzo delle poltrone.
Se la Lega vuole conquistare il Paese, allora deve essere la prima a dare il buon esempio.
Altrimenti in cosa si differenzia da chi c’era prima?
Umiltà e disprezzo delle cariche retribuite:questa è la ricetta per conquistare le masse.

vittorio belluso

 

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