Ieri sera è andata in onda su Rete4 la trasmissione ‘Dalla parte vostra‘, durante la quale, in diretta dalla stazione ferroviaria San Giovanni di Como, è stato intervistato Robeto Moscatelli– Lega Nord, il quale, così come la collega Alessandra Locatelli, ha denunciato la vergognosa situazione che si è venuta a creare nel bel centro di Como.

500 clandestini, perchè di clandestini si tratta, altrimenti chiamati dai benpensanti ‘profughi’ o talvolta anche ‘migranti’, stanno cercando di oltrepassare la frontiera con ogni mezzo.
Il servizio televisivo ha immortalato dei clandestini che, saliti senza aver pagato il biglietto su di un treno per la Svizzera, si nascondevano sotto i sedili per tentare di farla franca.

Una situazione di estremo degrado, una bomba sanitaria pronta ad esplodere, che solo la Lega Nord, attraverso il deputato Nicola Molteni, e Fratelli d’Italia, attraverso Marco Butti e Marco Mainardi stanno denunciado.

Moscatelli ha dichiarato che Como non è Ventimiglia, che Como merita rispetto, perchè la Prefettura ha già stanziato 18 milioni di euro per l’accoglienza di ben 1400 sedicenti richiedenti asilo politico, per la gioia delle onlus che stanno facendo affari d’oro, grazie alle € 32,50 procapite asilante che le associazioni “umanitarie”, con in testa la Caritas, percepiscono, (nel caso di minori non accompagnati le cifre sparano alle stelle), per cui non è ammissibile che i 500 che bivaccano alla stazione centrale trovino sul nostro territorio un’altra struttura che li ospiti.

La polemica televisiva ha coinvolto una vecchia conoscenza dell’estrema sinistra italiana, un amico della Boldrini, quel tale Ferrero che è parso abitare su Marte, tando le sue considerazioni, tutte a favore dell’accoglienza, sono apparse fuori dalla realtà e dal tempo.

Marco Butti – FDI- nei giorni scorsi ha chiesto, tramite la stampa, la rimozione del Prefetto, evidentemente non giudicato idoneo a gestire l’emergenza che si è prodotta.
Sappiamo per certo che dei clandestini che nei giorni passati sono stati traferiti in Puglia per mezzo di autobus messi a disposizione a spese dello Stato, una volta giunti nel sud d’Italia sono poi ritornati indietro con loro mezzi, ricomparendo per magia, nel punto di partenza.

Una cosa appare chiara: i clandestini della stazione San Giovanni hanno compreso che il loro numero rappresenta un caso politico di carattere nazionale e internazionale, e quindi hanno tutto l’interesse ad ingrossare le fila di coloro che hanno trasformato una tranquilla stazione ferroviaria di un piccolo capoluogo lombardo in una cloaca a cielo aperto.

Una situazione che deve finire al più presto con un solo mezzo. RIMPATRI.
L’alternativa è che a dicembre/ gennaio, se il Prefetto resterà lo stesso, il bando per finanziare l’accoglienza passera da 18 milioni a molto di più, con la risultante di aver definitivamente e letteralmente violentato e degradato i nostri luoghi, i nostri Comuni.
Come Cavallasca, ove, a tutte le ore del giorno, più che ragazzoni grandi e grossi, tutti provvisti di cuffietta e smartphone, bighellonano a spese nostre quando non si azzuffano fra di loro.(nel silenzio omertoso dell’amministrazione che si guarda bene dal renderci edotti, anzi… anzi…)
E’ ora di dire basta!
Basta a questo governo filo immigrazionista che discrimina gli italiani a tutto vantaggio di culture e religioni lontanissime dalla nostra, quando non addirittura antitetiche.
I guasti di tale politica, le conseguenze criminali di questa politica, sono sotto gli occhi di tutti: basta guardare cosa sta succedendo in Francia, in Belgio, in Germania.
Vogliamo fare la stessa fine?

vittorio belluso

moscatelli 3

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