Presente anche Alessandro Sallusti – direttore de Il Giornale nuovo

Si è tenuto ieri sera, presso la sala congressi del birrificio di Como, un interessantissimo convegno -organizzato da Fratelli d’Italia in collaborazione con Giovanni Sallusti rappresentante di Fucina Liberale – avente come tema il business legato all’accoglienza indiscriminata.
Relatori, fra gli altri, Alessandro Sallusti – direttore de ‘Il Giornale’ nonché nostra personale conoscenza (fa piacere essere salutati per nome dal direttore del quotidiano che regolarmente leggi quasi ogni giorno) – Marco Butti – consigliere comunale di opposizione nell’amministrazione Lucini, e il senatore Riccardo De Corato, ex consigliere comunale di Milano di Alleanza Nazionale.

Ospite d’onore Mario Landriscina – candidato unico di tutto il centro dx, che ha convinto la platea con la forza della sua dotta eloquenza, con la innata capacità di ergersi a leader.

Cosa è venuto fuori ieri sera?
Quali i punti salienti?

Analizziamoli, per come ce li ricordiamo, sottolineando i parallelismi con la nostra realtà sanfermina, ove – lo ricordiamo ancora una volta – abbiamo la spada di Damocle di una caserma dismessa che la prefettura vorrebbe riempire di ‘risorse con lo smartphone’ a scapito dei poveri disgraziati residenti attorno alla ex caserma della Gdf del Monte Sasso.

1 il sindaco è la massima autorità locale.
E’ nei suoi poteri il rifiutare l’invio da parte del Prefetto di immigrati sul suo territorio.
Il Prefetto è tenuto a chiedere preventivamente ai sindaci la disponibilità all’accoglienza – anche la meno indiscriminata.
Esistono anche sindaci del PD che cominciano a ribellarsi all’invio sul loro territorio di nuovi ‘profughi’.

I sindaci rispondono ai cittadini che li hanno eletti.

I Prefetti al ministro dell’Interno, che è a Roma – e che conseguentemente, se ne può infischiare altamente della volontà del popolo.
Il Prefetto che crea problemi al ministro dell’Interno, mettendosi al traverso sul tema dell’accoglienza indiscriminata – stando all’attuale governo – non fa carriera, col rischio di vedersi trasferito a Canicattì.

Il sindaco che rifiuta fermamente le pressioni del Prefetto di accogliere sul suo territorio nuove orde di sedicenti profughi, è nel pieno dei suoi diritti. ( n.b. : cade così, miseramente, la fandonia per oltre un anno raccontata alla popolazione dall’ ex sindaco della scomparsa Cavallasca, che Egli non fosse stato messo al corrente dal Prefetto di inviare 25 clandestini nella villetta di via Fontanina.
Evidentemente lo sapeva,  ma ha preferito tenerlo nascosto per non incappare nelle ire dei suoi stessi elettori, salvo poi recitare la parte della povera vittima indifesa in balia del ‘prefetto cattivo‘).

2 Stando all’attuale trend di immigrazione, fra 30 anni la popolazione musulmana avrà superato in numero quella italiana.
Quindi anche l’Italia è destinata a diventare un paese a religione maomettana.

3 Gli aiuti di Stato- quantificabili in miliardi di euro ogni anno – stanno assorbendo tutte le risorse che il popolo italiano è in grado di mettere in campo.
Per accogliere i clandestini si rinuncia ad aggiustare le strade, ad aiutare gli anziani, a fornire il giusto quantitativo materiale protesico ai malati e quant’altro.
A ricavare enormi guadagni sono le onlus legate a questo nuovo business, visto come una vera e propria nuova frontiera del guadagno facile.

4 Non è un caso che le Procure italiane stiano incominciando – finalmente – a mettere in relazione questa forma di business con la mafia.

5 Soros – sostiene De Corato – avrebbe tutto l’interesse a finanziare le ONG che vanno a fare da Taxi fin sulle coste libiche per la Sicilia (laddove il porto più vicino sarebbe Tunisi), piuttosto che – tramite le compagnie di assicurazione che fanno capo ad aziende a lui legate– rimborsare le compagnie marittime che si sono obbligatoriamente fermate a prestare assistenza ai gommoni carichi di profughi: costa di meno.

6 La jus soli– la famigerata legge allo studio a Montecitorio – legge che darebbe la cittadinanza italiana a chiunque nascesse sul territorio Italiano – in procinto di essere votata dal Governo – diventerà un boomerang micidiale se messo in relazione al bonus bebè appena approvato.

7  Lucini – in quanto sindaco di Como – è stato – con la questione dei profughi che hanno permanentemente stazionato alla stazione ferroviaria di San Giovanni trasformandola in un bivacco, un sindaco semplicemente vergognoso: uno zerbino nei confronti del Governo guidato dal suo partito.

vittorio belluso

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