La situazione che vedete nelle foto scattate stamattina 21 giugno 2018, è la situazione che si è venuta a creare a Villa Imbonati, più precisamente nel piazzale antistante a villa Imbonati, ove vi sono gli ambulatori medici e dove una volta vi era la sede della farmacia del paese.

Erbacce e degrado ovunque!

Abbiamo intervistato un cittadino e il medico di base che stava arrivando proprio nel momento in cui abbiamo scattato le foto, e il giudizio è unanime: da quando Cavallasca è stata assorbita da San Fermo (assorbita, non incorporata, né tanto meno fusa a pari diritti), il paese ha subito e sta subendo un processo di degrado, dovuto a incuria, a mancanza di manutenzione, di investimenti sul decoro urbano.

I cittadini intervistati poi, sono concordi nell’affermare che le uniche forme di investimento volute dalla amministrazione sanfermina, e ciò nonostante le 752 mila euro entrate nelle casse comunali e provenienti dallo Stato come premio annuo per l’avvenuta fusione, sono state volte solo a disseminare il territorio di odiosi e pericolosi dossi che distruggono le sospensioni delle auto e rappresentano un concreto pericolo per gli scooter a ruota bassa, nonché autovelox spremisoldi.

I problemi quindi che affiorano in maniera prepotente sono due:

  1. Le tre consigliere comunali residenti in Cavallasca non fanno abbastanza per tutelare e difendere il territorio che le ha elette, forse per mancanza di esperienza, forse per mancanza di carattere.
  2. L’unico vero investimento deliberato dal Consiglio Comunale, il milione di euro per rifare l’asilo parrocchiale, è un qualcosa di cui la stragrande maggioranza della popolazione potrà solo subire, in quanto non si tradurrà in vantaggi per l’ordinamento pubblico.

Questa è l’amara realtà. Piaccia o non piaccia.
Cavallasca è priva di una rappresentanza politica all’altezza del suo passato e il sindaco era e resta semplicemente il sindaco del paese limitrofo al quale – per grazia ricevuta – sono piovute dal cielo misericordioso due cose: l’ospedale provinciale col suo parcheggio dalle uova d’oro,  gli incentivi di Stato per una fusione causata da una gestione errata della macchina comunale cavallascahina fino a due anni fa esistente, che portò il Comune in bancarotta.

vittorio belluso

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