A CHI FOSSE INTERESSATO ALLA PETIZIONE PER LA MANUTENZIONE DI VIA OLCELLERA
E ALL’INCONTRO COL SINDACO MASCETTI DI SABATO 29/06/19

Riportiamo l’articolo della signora Paola Mascolo pubblicato su La Provincia, in data 7 Luglio 2019.

L’incontro con il Sindaco è stato pacifico e apparentemente molto onesto. Per questo dissentiamo dal titolo e da come l’articolo sia stato impostato, e per questo abbiamo tentato di capire se il “tono” dell’articolo sia stato manovrato, o se il Sindaco abbia fatto delle promesse a noi, per poi rimangiarsi tutto. Le firme raccolte sono state in realtà 194+56, per cui sentiamo la responsabilità di rendere conto a chi ci ha supportato di riportare correttamente i dati di fatto.

Visto che la signora Mascolo si dichiara incredibilmente non responsabile del suo lavoro pubblicato (come dire a chiunque di noi che non siamo responsabili del lavoro che svolgiamo…il sogno di tutti!), provvediamo a precisare nei punti salienti cosa veramente il Sindaco Mascetti abbia spiegato e promesso durante l’incontro.

1. Articolo: “Il Sindaco gela tutti: asfalto e cestini non servono”

Fatto: il Sindaco ha spiegato che le asfaltature vengono pianificate su un concetto di frequenza di percorrenza, per cui una Provinciale verrà asfaltata più spesso di una via secondaria. Di fronte all’osservazione che via Olcellera non viene asfaltata da almeno 20 anni, e che è comunque una via ad alta percorrenza di pedoni, il Sindaco ha mostrato apertura alla valutazione della situazione, senza promettere nulla nell’immediato (vedi foto)

2. Articolo: “via Olcellera entra nel bosco” e “l’illuminazione c’è”

Fatto: il Sindaco sa bene che via Olcellera ha solo un tratto sterrato di circa 200 m che termina al civico 24 dell’agriturismo “El Paso”, e dichiara che asfaltarlo per soli 2 residenti (non considerando gli avventori dell’agriturismo) costerebbe troppo.

Purtroppo dopo l’incontro abbiamo scoperto che, per legge, se un Comune rilascia un permesso ad un’attività commerciale, ha di conseguenza l’obbligo di mettere l’azienda in grado di lavorare, garantendo l’accessibilità all’attività per i fornitori ed i clienti, con l’obbligo di rendere sicuro l’accesso stesso. L’allora Comune di Cavallasca non ha asfaltato perché via Olcellera era condivisa tra i due Comuni, e S. Fermo non ha mai dato il nulla osta all’intervento.

Questo tratto NON è illuminato per niente, nonostante ci sia la predisposizione per i lampioni: il Sindaco ha spiegato che il Comune ha partecipato ad un bando per cui a breve l’illuminazione verrà realizzata con i più recenti tipi di lampione anche il quel tratto.

Per il resto, via Olcellera si estende per uno sviluppo di circa 1,2 km, che è frequentata per vari motivi da centinaia di persone diverse ogni giorno, non residenti. Quel tratto non finisce nel bosco, è semplicemente una strada “nel verde” che viene percorsa da mezzi agricoli, che usurano l’asfalto tanto quanto le auto che passano in Provinciale, se non peggio.

3. Articolo: “per il discorso delle persone con difficoltà motorie provvederemo”

Fatto: una frase così chiara non è stata detta, ma riteniamo che l’unico modo per provvedere sia davvero quello di riasfaltare la strada, dato che, come precisato durante l’incontro, è impossibile realizzare un marciapiede pedonale lungo la via. Questa frase dovrebbe essere la dimostrazione dell’apertura da parte del Sindaco nel far valutare la condizione dell’asfalto.

4. Articolo: “abbiamo realizzato interventi all’asilo e alla palestra”

Fatto: confermiamo quanto riportato, avendo convenuto che la sicurezza dei bambini è sicuramente una delle cose primarie.

5. Articolo: “le telecamere registrano tutto e chi lascia la spazzatura viene punito”

Fatto: frase riportata correttamente, peccato che si parlava in generale di altre vie, e non di via Olcellera dove non c’è 1 telecamera di sicurezza.

6. Altre informazioni non riportate nell’articolo:

Sapendo di rischiare altre lamentele dai cittadini, si prevede di mettere 1 dosso anche in via Olcellera.

Il canale a cielo aperto nel tratto di strada che scende a “El Paso” è ritenuto mal realizzato anche dall’attuale Amministrazione, avendo alla base l’errore di non essere interrato.

Il canale in questione è privo di qualsiasi manutenzione, e la ragione è che pur avendo di fatto l’estensione territoriale di 2 Comuni, a S. Fermo c’è solo 1 stradino

disponibile (vedi foto).

L’intervento per sistemare le 2 diverse rotture dell’impianto idrico comunale è avvenuto con 24 ore di ritardo in entrambi i casi, perchè l’impresa che ha vinto l’appalto è piccola e di conseguenza non ha la forza lavoro per intervenire prontamente. Questo non giustifica lo spreco di un bene primario e fondamentale come l’acqua potabile, e per questo chiunque dovrebbe essere indignato.

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