Uno dei problemi principali della politica locale sanfermina, è la pressochè totale assenza di un’opposizione in grado di fare vedere “i sorci verdi” allo strapotente Mascetti.
La lista di Tiso – nostro amico e da noi considerata una pur bravissima persona  – ugualmente manca di nerbo, di spirito di iniziativa, di fantasia, di costrutto.
Sicchè, come ai bambini in fasce, tocca sempre a noi imboccarla.
Ma anche passandole la pappa pronta, calda e omogeneizzata, non sempre il “pupo” mangia, forse ricordandosi che la pappa gli proviene da uno “sporco fascista-leghista-berlusconiano”.

Per quanto concerneva l’asilo che il sindaco ha deciso di donare al Vaticano – va detto – la lista di Tiso è riuscita a fare sua la nostra indignazione, presentando infine un progetto alternativo di edificazione di un asilo nel prato antistante la villa Imbonati, che era semplicemente fantastico.
Bocciato –  a disonore  va detto – dalla giunta, evidentemente asservita ad interessi che nulla centrano con gli interessi del popolo residente che con le sue tasse finanzierà la costruzione.
Una macchia che peserà su chi ha bocciato il progetto, che peserà nelle prossime generazioni con portata crescente, man mano che sarà tanto più evidente l’errore urbanistico e finanziario commesso.
Ma, dopo questo exploit di alcuni mesi fa,  …  il nulla!
Nessuno si è accorto che a San Fermo esiste anche una opposizione.
I sonni letargici del quartetto sono oramai diventati proverbiali.

Eppure molto ci sarebbe da fare e da proporre.
Per esempio – e qui vi è il nostro ennesimo cucchiaio di pappa calda offerto al bambino – si potrebbe istituire un comitato di cittadini con lo scopo di raccogliere un cospicuo numero di firme per limitare il numero e l’altezza degli infiniti dossi mascettiani di cui San Fermo e Cavallasca sono ormai sature.

Il sentimento comune di centinaia se non migliaia di cittadini, è di netta contrarietà a questo pedestre sistema di rallentamento del traffico veicolare e motociclistico, che rappresenta un oggettivo pericolo mortale soprattutto per questi ultimi. (Nonchè un notevole costo meccanico di usura di sospensioni degli autoveicoli e relativi braccetti, oltre che, chiaramente, un ostacolo che limita l’uso dei mezzi di soccorso).
Con una petizione che raggiungesse un numero ragguardevole di firme, sarebbe impossibile per la giunta sanfermina fare finta di nulla e rispondere alla proposta con la solita dispotica arroganza.
L’alternativa ai dossi da proporre?   … un sistema di semafori intelligenti che, attraverso appositi sensori, facciano scattare il rosso se un mezzo supera i limiti, e non solo quello, anche una bella fotografia.
Forza Tiso, datte una mossa!
Il piatto è servito!

vittorio belluso

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