Una chiesa senza parcheggio crea problemi a tutta la comunità

Dunque, per tramite di questo detestato ma lettissimo blog, siamo a segnalarVi un altro fatto accaduto nei giorni scorsi e di cui – state certi – nessuno al di fuori di noi avrebbe mai il coraggio di parlarne.

Ci riferiamo alla maleducazione imperante che alcuni frequentatori delle SS. Messe dimostrano di possedere nel momento in cui, per recarsi alla funzione, così come ad una eventuale processione, non esitano ad occupare con la loro auto spazi altrimenti destinati, o al fine commerciale (vedi parcheggio del Centro Servizi inusabile al sabato pomeriggio dai clienti nell’ora della SS Messa), o al fine abitativo, come ben sanno i residenti della adiacente via Sarfatti che la settimana scorsa si sono visti ‘portare via’ da coloro che avevano deciso di recarsi in auto alla chiesa per poi andare a piedi a fare la processione (ma non facevano prima a recarvisi direttamente a piedi lasciando l’auto a casa propria?).
Molti residenti di via Sarfatti, ora, sono inferociti con l’amministrazione perchè multati durante la processione per divieto di sosta.

Fra questi anche una amministratrice a suo tempo da noi sostenuta con scarsi risultati, ignara del fatto che fossero stati chiamati i vigili per dare le multe nel giorno della processione.
I residenti – si dà il caso – erano stati costretti a lasciare la propria auto in parcheggi che definiremo ‘provvisori ‘ a causa del fatto che tutta la via era satura delle auto dei partecipanti alla funzione.
Alcuni di loro si ripromettono, d’ora in poi, di parcheggiare sul sagrato, come solitamente fa il parroco, con un bel foglietto sul parabrezza con scritto: “sono un fervente cattolico e sto partecipando alla funzione” – in questo modo – sono convinti, il buon sindaco chiuderà un occhio e non elargirà loro la multa.
Secondo noi il problema è risolvibile in due sole maniere:

1 creare su esempio delle città una sorta di ZTL in cui, tramite strisce gialle, i residenti delle vie limitrofe alla chiesa possano godere di posti loro riservati.

2 La parrocchia deve intervenire: ha uno spazio molto grande praticamente in disuso subito dietro la ex casa del parroco oggi abbandonata.
Quindi è il caso che questo spazio sia adibito a parcheggio per i fedeli, perchè non è giusto che coloro che vanno in chiesa (che sono comunque una minoranza fra tutti i cittadini che pagano regolarmente le tasse), creino problemi di intralcio alla circolazione e di svogimento delle attività lavorative.
Il parroco, che per primo è solito parcheggiare la propria auto sul sagrato, dia il buon esempio e si adoperi per risolvere il problema.

Parcheggiare l’auto ‘ad cazzium’ quando ci sono le SS Messe facendo poi prendere le multe ai residenti delle zone limitrofe, non fa onore né alla parrocchia né al Comune che finge di non vedere il problema.
Ripetiamo, dietro la parrocchia, i posti auto ci sarebbero se solo si sfruttassero gli spazi esistenti, ma nessuno fa nulla.
Cosa fa il parroco?
E’ da lui che ci aspettiamo una iniziativa tendente -una volta per tutte – a risolvere l’annoso problema.

vittorio belluso

Mi Piace(0)Non Mi Piace(0)
Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*