Chi si ricorda le ultime elezioni del Comune di Cavallasca prima che sull’onda dello sdegno suscitato dal buco di bilancio non finisse assorbita da San Fermo?

Le liste in lizza erano tre e solo una, negli ultimi due giorni di campagna elettorale – senza ufficialmente inserire il punto nel programma ma affidandolo unicamente ad alcune centinaia di volantini infilati nelle buche delle poste e sotto i tergicristalli delle auto posteggiate nei dintorni di Ca’Martello – promise che, in caso di sua vittoria e solo sua, avrebbe realizzato il marciapiedi per Ca’ Martello, che avrebbe collegato per via pedonale Cavallasca alla sua frazione Ca’ Martello, laddove una strada provinciale molto trafficata costituisce tutt’ora un pericolo mortale per coloro i quali, a piedi o in bicicletta, vi si avventurano.
Ci sono stati dei morti negli anni passati, proprio per questo. Gente investita dalle auto a causa della totale mancanza di uno spazio ove anche solo camminare senza mettere i piedi sulla strada vera e propria.
La promessa – manco a dirlo – era truffaldina e scaricava sull’ente provinciale il costo della realizzazione, valutato pochi mesi dopo – attraverso uno studio di fattibilità – in circa 1 milione di euro.
Chiaramente non se ne fece più nulla e la promessa rimase quello che era: una promessa vana per carpire il voto dei residenti di Ca’ Martello più ingenui.
Ora, a distanza di un lustro, la situazione è cambiata.

San Fermo della Battaglia, il Comune la cui zona di Ca’Martell è oggi sotto la sua giurisdizione, naviga nei soldi e il suo sindaco – l’amico Pierluigi Mascetti – non sa come spenderli se non per regalarli ai preti o fare dell’assistenzialismo finito a se stesso.
Si spende un milione per fare felice il parroco di Cavallasca che vedrà il suo asilo rifatto a spese nostre, si costruisce una seconda palestra totalmente inutile ove già ora trovare un parcheggio è cosa ardua se non impossibile, si foraggiano le associazioni giusto per tenersele buone.
E’ il gioco del potere.
Del mantenimento del potere.
Secondo una campagna elettorale permanente.
Ma non si fa nulla di realmente concreto sotto il punto di vista urbanistico e viabilistico.
Ecco, la nostra idea è sostanzialmente questa e la proponiamo con forza:

Caro Mascetti dia retta a noi, realizzi il marciapiedi.
Passerà alla storia locale come un sindaco lungimirante e fattivo e si parlerà di lei anche fra 30 anni.
I cittadini non sono tutti sprovveduti, fra loro ci sono anche molte persone che vedono le cose e pensano con la propria testa.
E molti di questi hanno cominciato a chiedersi se Lei sia davvero un sindaco capace per come era stato dipinto.
Quando saranno finiti i proventi derivanti dal premio di fusione e – Dio non voglia – dal parcheggio dell’Ospedale Sant’Anna, il marciapiedi – se realizzato – resterà.
Resterà lì, a imperitura memoria della sua capacità, salvando vite e migliorando la qualità della vita del Suo Comune.

vittorio belluso

Mi Piace(15)Non Mi Piace(3)
Print Friendly, PDF & Email